lunedì 21 settembre 2015

Le serie a fumetti che continuo a seguire

Passano gli anni e, a volte, passa pure la voglia di continuare a seguire una qualche serie a fumetti. Negli ultimi tempi poi, questa cosa mi capita sempre più di frequente; vuoi per la bassa qualità delle storie o perché il mio interesse verso tale personaggio si sia assopito, ma purtroppo mi sono accorto che sempre più di rado riesco a  portare avanti una serie fino all'ultimo numero. Forse è perché con il tempo i miei gusti sono cambiati, diciamo si siano fatti più "ricercati", ma la verità è una sola: il fumetto mainstream moderno è privo di mordente da almeno una decina d'anni. Forse pure qualcosa di più. Basti vedere le -perdonate il francesismo- porcate fatte dalla Marvel da un decennio a questa parte; storie che non portano da nessuna parte, "maxi-saghe" che sembrano più delle maxi-seghe, finte morti di personaggi che poi tornano sempre in vita con un barbatrucco, per non parlare della linea Marvel Now! o l'imminente Secret Wars, di cui ho solo pessimi presentimenti. Ormai la Casa delle Idee, le idee le ha perse da tempo e ora si limita a grattare il fondo del barile, proseguendo verso una strada fatta di ammiccamenti all'universo cinematografico, sotto lo sguardo vigile di Topolino e company. Per trovare fumetti interessanti si deve guardare altrove, nel settore underground, in quello indipendente e nelle piccole case editrici, quelle che hanno ancora voglia di sperimentare e che ci credono fortemente nei loro progetti. Ma di questo ne scriverò forse un'altra volta, ora basta con le critiche da quattro soldi, passiamo al punto del post in cui vi elenco quello che ancora seguo del mondo delle nuvole parlanti.


UNIVERSO ULTIMATE
Via il dente, via il dolore: la Marvel mi vuole chiudere le uniche sue testate che ho iniziato a seguire fin dall'inizio. Da una parte forse è un bene, dato che da tempo le storie hanno avuto un declino imbarazzante, fatte da forzature, accozzaglie e scelte editoriali che personalmente reputo sbagliate. De gustibus. Nel frattempo continuo a seguire le poche testate rimaste (1) prima della fine che avverrà con l'inizio di Secret Wars. Poi si vedrà.


DEVIL E I CAVALIERI MARVEL
Parlando ancora di Marvel (che la DC non la calcolo molto) seguo molto volentieri Devil, nonostante pure lui sia vittima del Marvel Now! le sue storie sono ancora piacevoli da leggere. Per chi non lo seguisse, in Italia nel suo albo sono raccolte pure le nuove serie del Punitore e di Ghost Rider. Del primo non mi posso lamentare, storie tutto sommato carine e cariche d'azione; del secondo invece no, la mierda fumante, un nuovo Ghost Rider con delle storie e dei disegni che non riesco proprio a digerire, pessimo sotto ogni punto di vista.

DEADPOOL
Non so per quanto continuerò a leggerlo. Hanno trasformato Deadpool nell'ombra di se stesso: zero battute, zero divertimento. Da personaggio logorroico e folle, si è ridotto a un anti-eroe come tanti, triste e vuoto. Lo leggevo per simpatia, ora lo leggo per abitudine, ma non so per quanto andrò ancora avanti se le cose non ritornano come prima.


HE-MAN AND THE MASTERS OF THE UNIVERSE
Non mi sarei mai immaginato che un fumetto su dei giocattoli degli anni 80 fosse così pieno d'epicità. Non scherzo quando dico che questa serie è una delle mie preferite del momento; intrattiene, diverte e riesce a conciliare il vecchio col nuovo, appassionando sia i fan di lunga data che i nuovi lettori, quelli che magari non hanno vissuto l'ondata dei Master per una questione anagrafica. 


KNIGHTS OF SIDONIA
Di Nihei ho letto praticamente tutto quello che è stato pubblicato in occidente, che siano storie brevi che volumi rari o raccolte. Il suo retaggio da ex architetto lo si nota fin da subito, rimanendo allibiti dallo stile e la cura per i dettagli che mette negli ambienti e nei mondi che crea. L'unica sua pecca sono i personaggi, tutti molto simili tra di loro, ma per il resto è un vero maestro del manga di fantascienza e questo Knights of Sidonia è un must per tutti gli amanti del genere.


CROSSED
Crudele, sporco, blasfemo e macabro. Un mondo apocalittico creato dalla mente malata di Garth Ennis, dove non c'è limite al peggio e che ti tiene incollato alla lettura fino all'ultima pagina, conscio che tutto ciò di più aberrante si stia leggendo rispecchia alla perfezione la psiche umana se lasciata senza limiti morali. Un viaggio di sola andata per l'Inferno. 


PK GIANT
Cosa dire di PK se non che me lo sono perso alla sua uscita e mi tocca rifarmi con la ristampa gigante? Ah sì, che sono stato un cretino a non calcolarlo al tempo che fu. 

E voi, seguite qualche serie in particolare?

venerdì 18 settembre 2015

Venerdì coin-op XXXII

Eccoci di nuovo qui, pronti per un nuovo appuntamento col Venerdì coin-op, la rubrica sui cabinati da sala giochi più famosi di tutti i tempi. Oggi sarà difficile arrivare fino in fondo, perché dovremo vedercela contro dei lottatori davvero forti, che metteranno a dura prova la nostra resistenza; oggi vedremo chi è il più forte a:


Sviluppato e pubblicato da SEGA e diretto dal maestro Yu Suzuki nel 1993, Virtua Fighter è il primo picchiaduro con grafica 3D della storia. 

"Soooca Tekken!!!"
I combattimenti si svolgono in arene disegnate per la prima volta in 3D; cosa nuova per l'epoca, dato che i giochi in tre dimensioni erano ancora pochi e che il maggior rivale di Virtua Fighter era il bidimensionale Street Fighter II. Solo in seguito arrivò Tekken e le cose si fecero più difficili per il titolo marcato SEGA.

"Soooca Virtua!!!"
I lottatori utilizzabili sono otto:

Akira Yuki - Maestro di Kung Fu.
Wolf Hawkfield - Wrestler canadese.
Kage-Maru - Il classico ninja giapponese.
Pai Chan - Star del cinema di arti marziali cinese.
Lau Chan - Padre di Pai e maestro di Koen-Ken (arte marziale che non sapevo esistesse) che, tra un incontro e l'altro, fa il cuoco in Cina.
Jeffry McWild - Pescatore australiano esperto di pancrazio.
Sarah Bryant - Studentessa americana esperta di jeet kune do.
Jacky Bryant - Fratello maggiore di Sarah, per vivere fa il pilota di macchine da corsa. Pure lui utilizza il Jeet Kune do.


Il boss finale è invece Dural, un androide dalle sembianze femminili che usa uno stile di combattimento misto tra tutte quelle usate dai personaggi.


Inizialmente doveva esserci pure un ultimo lottatore utilizzabile, il combattente arabo Siba, che però venne inserito solo sucessivamente all'interno della serie.


"Sotomayor!"
Il gioco ebbe un impatto molto positivo nel settore e divenne uno dei videogiochi più famosi di sempre, al punto di meritarsi un posto nel National Museum of American History, dopo che lo Smithsonian Institution lo ha riconosciuto come una delle serie che ha maggiormente influenzato il panorama videoludico dell'epoca. La serie è proseguita fino ai giorni nostri, anche se all'ombra dei suoi eterni rivali, più famosi e apprezzati dal pubblico.




mercoledì 16 settembre 2015

I 5 videogiochi che più ho odiato

Non sempre il mio amore per i videogiochi viene ricambiato, ci sono volte in cui la rabbia e la frustrazione prendono il sopravvento e tutto finisce in brutte parole e sante ingiurie. Purtroppo è così: non tutti i videogiochi sanno volersi bene, vuoi per colpa di scelte poco sensate da parte degli sviluppatori, oppure aspettative troppo alte per un titolo che poi si rivela essere una montagna di sterco. Ma pure la mia incapacità di portarlo a compimento, può far scaturire il mio odio verso tale gioco. Quindi ecco a voi, i cinque videogiochi che in un modo o nell'altro ho odiato di più in assoluto.

DmC: Devil May Cry
Reboot totalmente inutile, con personaggi completamente stravolti rispetto agli originali: troppe parolacce messe giusto per far sorridere le nuove generazioni di ragazzini idioti, scene di nudo superflue e protagonista privo di spessore. Il vero Dante è un altro, fidatevi.


Monster Hunter
Mi dispiace ma non ce la faccio, questa serie sarebbe potuta essere una delle mie preferite, ma sono troppo scarso e il gioco è troppo stronzio. Ore e ore per riuscire a battere un mostro che nella missione seguente si dovrà riaffrontare, magari pure più potente, mentre tu, povero "cacciator coglione", hai tirato giù schiere di santi per riuscire a batterlo già la prima volta. Figuriamoci la seconda, la terza e la quarta volta che ti chiedono di farlo fuori. Veramente un peccato, perché se fosse alla mia portata mi ci sarei pure divertito. Va pure detto che io non gioco mai on-line, quindi è quasi impossibile finirlo senza un gruppo di amici a darti una mano nelle missioni più difficili. 


Luigi's Mansion 2
Mi dispiace ma è così: io odio Luigi's Mansion 2. No, non perché sia un brutto, anzi, all'inizio mi ci sono pure divertito, ma poi, dopo qualche ora di gioco, ecco che ti arrivano i crampi della morte. E tu, per colpa di controlli scomodi come un palo infilato dritto su per il naso -pensavate che scrivessi le brutte parole, vero?- ti contorci nel dolore, imprecando in ogni sorta di lingua conosciuta e maledicendo la lunghezza eccessiva dei maledettissimi livelli.


Resident Evil 5
Comprato senza troppe aspettative per pochi euro, l'ho giocato tutto e una volta finito ho detto basta con i Resident Evil. Nonostante non sia mai stato un amante della saga, il quarto capitolo l'ho rigiocato molte volte con piacere, considerandolo il punto più alto della serie. Il quinto invece, oddio, non so da dove iniziare. Forse dalla fine, con una delle boss battle più noiose che ricordi. Un'infinità di combattimenti contro l'odioso Wesker che nonostante le centinaia di colpi con qualsiasi arma non voleva andare giù. "Muori bastardo!" era la frase che ripetevo in loop mentre finivo ogni sorta di munizioni possibili. Alla fine l'ho ucciso a colpi di pugnale, promettendo che quel disco non avrebbe mai più visto la luce fuori dalla sua custodia. Zero fattore paura, zero interesse verso una trama priva di senso e dei personaggi privi di personalità.


Metal Gear Rising: Revengeance
Una delusione totale, va bene, già sapevo che non sarebbe mai stato al pari della saga originale, ma porcavacca, è uno scempio. Divertente per i primi cinque minuti, poi senti un rumore sordo, ti guardi attorno e ti accorgi che sono i tuoi testicoli che sono caduti a terra. Una storia imbarazzante, personaggi secondari morti di sonno, comandi per niente intuitivi e una difficoltà mal bilanciata. L'ho odiato fino alla fine, anche se, a dirla tutta, il boss finale non sono mai riuscito a batterlo. Ma fa lo stesso, mi sono trascinato fino a quel punto nella noia più totale, maledicendo il team di sviluppo per aver buttato in vacca un progetto che poteva essere molto meglio di così. Pazienza, l'unica cosa buona è il design del protagonista, tutto il resto non esiste.