lunedì 11 aprile 2016

Max Factory Figma #254: Knights of Sidonia: Tsugumori - La Fotorecensione

Rieccoci qui con una nuova Fotorecensione, questa volta incentrata su di un prodotto di cui avevo già parlato qualche settimana fa, precisamente nella prima parte della mia qish list robotica. Bene, dopo settimane di lunga attesa, è finalmente arrivato dal Giappone il mio Tsugumori tratto dalla serie animata di Knights of Sidonia, l'ultimo manga del maestro Tsutomu Nihei. Bello come immaginavo? Sì, anche di più forse.


Questa è la versione della Max Factory, precisamente l'uscita #254 della serie Figma. La scatola è molto sobria, niente disegni o loghi giganti.



Sul retro sono presenti delle foto che mostrano le varie pose in cui lo si può impostare, più quella assieme alla versione alternativa del robottone.



Oltre ai pezzi che compongono il piedistallo e le istruzioni, è presente pure un nutrito set di mani e un perno di scorta, nel caso si rompa uno di quelli presenti nei polsi del mecha. Da notare la busta con la scritta Figma, che serve a contenere i vari pezzi o parti che non vengono usate per evitare che vadano persi.



Una volta liberato dall'imballaggio, lo Tsugumori si presenta così, al naturale, senza il propulsore sulla schiena e con la testa standard.


Eccolo invece con il propulsore; la punta può essere cambiata con una molto più lunga, per configurarlo nella "formazione del palmo", una modalità di volo che viene utilizzata nel manga.



Questa è invece la seconda testa presente nella confezione, con il "muso aperto".



Una delle armi più famose di Knights of Sidonia è la lancia Kabizashi; volendo è possibile attaccarci un pezzo del corpo di un Gauna, i nemici dell'opera originale, anch'esso presente nella confezione.


La seconda arma è il Super High Speed Ballistics Acceleration Device, un super fucilone in pratica.


Per finire si possono attaccare all'avambraccio le High-Frequency Blade, che però non mi convincono.



Di foto in pose stilose non ho avuto modo di farle, per via del poco tempo che avevo a disposizione per finire la Fotorecensione, comunque sono molto soddisfatto del mio nuovo robottone. Il rapporto qualità-prezzo è soddisfacente, io l'ho pagato poco più di una quarantina di Euro, mi è costata quasi di più la dogana che tutto il resto. Purtroppo l'ho visto in vendita qui in Italia a prezzi folli, per cui consiglio a chi lo volesse recuperare di guardare prima sui siti on-line. Lo Tsugumori ha una linea molto particolare, molto diversa dai classici mecha, ed è per questo motivo che mi è piaciuto da subito, in più la Max Factory ha fatto un ottimo lavoro, senza tralasciare nessun dettaglio nello sculpting. Ottimo affare.

sabato 9 aprile 2016

Saturday Night Beer - Delirium Tremens


Eccoci qui, al primo appuntamento con la nuova rubrica Saturday Night Beer, ovvero "la birra del sabato sera". Perché sì, la birra è sempre buona, ma il sabato sera ancora di più; essendo che di birre ne esistono miliardi, di svariate tipologie e varianti, per semplificare le cose ogni Saturday Night Beer parlerà di una birra diversa qualunque, l'importante è che l'abbia assaggiata personalmente almeno una volta. Ovviamente, non consideratela come se fosse pubblicità, ma più come una recensione. Detto ciò, diamo ufficialmente il via al Saturday Night Beer con:


La Delirium Tremens, una Ale Belga creata nel 1988 e prodotta dal birrificio Huyghe a Melle, in Belgio. Ha un colore dorato e un gusto equilibrato e fruttato, la schiuma è abbondante ma leggera, mentre la gradazione alcolica è di 9° vol.; non leggerissima certo, ma accompagnata da un paninazzo è la fine del mondo. In alternativa un tagliere di formaggi e salumi va più che bene.


La Delirium Tremens è realizzata utilizzando le qualità migliori di luppoli Saaz e Styrian, facendola poi fermentare con ben tre diversi tipi di lievito: per questo motivo nel 1998 è stata dichiarata la birra più buona del mondo. Una particolarità delle Delirium (perché ne esistono diverse tipologie) è soprattutto la bottiglia in ceramica, oltre ovviamente al famosissimo elefantino rosa, logo storico delle Delirium.

mercoledì 6 aprile 2016

XAGAX [capitolo 2]

Iniziamo col dire che il progetto XAGAX è ancora vivo, anche se avrebbe bisogno del vostro aiuto più che mai per poter avanzare. Se volete scrivere un capitolo vi basta mandarlo al mio indirizzo e-mail, che trovate nelle informazioni personali, nella barra alla vostra destra. Detto questo, di seguito vi mando ai primi due capitoli, quello zero e il primo; per il resto buona lettura.

CAPITOLI:
CAPITOLO 0 
CAPITOLO 1 

 CAPITOLO 2:
 Oltre il tempo e lo spazio 

di Vaander Ral Mehn

Il mio nome è Vaander Ral Mehn e sono l'ultimo dei crononauti, oltre che l'ultimo essere umano esistente, in questo luogo oltre il tempo e lo spazio. Ho iniziato il mio viaggio nell'anno 4357, secondo il nuovo calendario universale; il mio scopo era quello di riuscire a trovare più informazioni possibili a riguardo dell'enigmatico XAGAX, il più grande segreto dell'universo. Per causa sua ho visto interi mondi ridotti in cenere, miliardi di vite spezzate; tutto per la brama di potere degli uomini dalla maschera d'oro. Ovunque andassi, in qualsiasi epoca e dimensione, loro tramavano nell'ombra. Per questo motivo ho deciso di mandare questo messaggio in ogni luogo del multiverso, impresso all'interno del mio stesso codice genetico, affinché i miei avi e tutti i loro possibili discendenti sappiano del pericolo che XAGAX rappresenta per l'esistenza stessa del tutto. Chiunque siano gli uomini dalla maschera d'oro, non potranno mai riuscire a controllare così tanto potere; quello che rappresenta XAGAX va al di là di ogni umana comprensione, per questo devono essere fermati, perché non hanno idea di quello che stanno causando e che continuano a causare. Nel mio lungo viaggio, ho visto però una piccola speranza, l'unica possibilità che ha l'umanità di potersi salvare: sulla Terra esiste un frammento infinitesimale del potere di XAGAX, trovandolo prima degli uomini dalla maschera d'oro si potrebbe salvaguardare l'esistenza di ogni cosa. Bisogna trovare lo XAGAX-RAL-YAL.