Ormai lo sanno pure i muri, che molte specie di dinosauri erano provvisti di piume, e per certi versi molto più simili a tacchini giganti, piuttosto che alle controparti cinematografiche a cui siamo abituati da decenni. E mi riferisco principalmente alla serie di Jurassic Park, che nonostante la consulenza del paleontologo di fama mondiale Jack Horner, ha sì il merito di aver portato sul grande schermo i migliori dinosauri mai visti prima, ma ha pure fossilizzato nella mente delle persone un'immagine sbagliata di questi animali. Per fortuna però, ci pensa la Creative Beast Studio a sistemare le cose.
Partita con una campagna di crowdfunding su Kickstarter, la serie Beasts of the Mesozoic comprende diversi modelli di raptor dipinti a mano, di una qualità e un dettaglio davvero incredibili.
I modelli sono snodabili e posizionabili come più si vuole, grazie ai numerosi snodi presenti su tutto il corpo, e alla pratica basetta che richiama i vari tipi di terreno e vegetazione della loro zona di provenienza. Per chi volesse saperne di più, questo è il loro sito ufficiale, per chi invece vorrebbe aggiungerli al proprio Jurassic Park personale -eccomi qua!- potrete ordinarli da qui; c'è purtroppo lo spettro del pre-order, che si aggira ad un approssimativo maggio 2017, ma considerando la cura per ogni dettaglio ed il prezzo per niente elevato, considerando tutto il lavoro che c'è dietro, questi raptor della Creative Beast Studio risultano un acquisto obbligato per tutti gli appassionati.
Visualizzazione post con etichetta Dinosauri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dinosauri. Mostra tutti i post
lunedì 24 ottobre 2016
martedì 13 gennaio 2015
I miei 5 dinosauri preferiti
Ok, lo so. Sembrerebbe uno di quei post bimbominkiosi, e forse è davvero così, ma da quando qualche giorno fa scrissi de Il Pianeta dei Dinosauri, nella mia testa è nata una disputa su quale siano i miei dinosauri preferiti in assoluto e da qui è nato questo post. E no, il T-rex non è al primo posto.
5 - CARNOTAURUS SASTREI
Un dinosauro dall'aspetto infernale, famelico e munito di corna. Fighissimo.
4 - CRYOLOPHOSAURUS ELLIOTI
Un carnivoro come tanti, se non fosse per quella cresta e il soprannome di Elvisaur, in onore del Re del Rock: Elvis Presley. Un dinosauro rocker regna sovrano.
3 - STYRACOSAURUS ALBERTENSIS
L'ho sempre preferito al suo cugino Triceratops, che se la tira troppo perché più famoso di lui.
2 - TYRANNOSAURUS REX
Dai, non può mancare il dinosauro più pop del mondo. Lui è il primo amore di ogni bambino, prima di conoscere Lamù, è chiaro.
1 - THERIZINOSAURUS CHELONIFORMIS
Sì, lui è il mio dinosauro preferito. Misterioso e poco conosciuto, di lui si conosce poco e nulla, tranne che fosse erbivoro e che avesse degli artigli che Wolverine scusa ma sei una mezzapippa.
martedì 6 gennaio 2015
Il pianeta dei dinosauri
1993, l'anno dei dinosauri. Mentre nei cinema usciva quel capolavoro conosciuto col nome di Jurassic Park, sulle TV italiane, precisamente su Rai Uno, andava in onda Il Pianeta dei Dinosauri: una serie di documentari incentrata sulla vita delle creature più fighe che siano mai esistite, ideata e condotta dai mitologici Piero e Alberto Angela con la consulenza scientifica del famoso Dale Russell.
Quattro puntate suddivise tra passato e presente dove, dal suo studio ricavato in una grotta, Piero Angela dava la linea ad un se stesso inviato nella preistoria a bordo di una fantomatica macchina del tempo, con il quale interloquiva come se nulla fosse, facendogli domande e avvertendolo ogni due per tre di non finire tra le fauci di un qualche dinosauro carnivoro. I collegamenti nel presente erano invece a opera del figlio Alberto che, spedito in giro per il mondo alla scoperta di diversi siti paleontologici, parlava dei dinosauri in modo più naturalistico, paragonando le loro qualità o modi di vivere con quelli degli animali moderni.
Per la creazione dei dinosauri venne ingaggiata la ditta Scenotecnica, che creò dei veri e propri robot con scheletri d'acciao e vetroresina, con muscoli in gommapiuma e pelle in silicone; il tutto veniva animato oltre che meccanicamente, pure tramite animazioni al computer per un risultato finale molto più credibile.
In ogni puntata si trattava un argomento diverso, viaggiando nel tempo e nei luoghi a bordo di mezzi dal design vagamente steampunk, come la mongolfiera o il sommergibile. Ma pure un deltaplano e una zattera di fortuna andavano bene.
Nonostante le varie imprecisioni ed errori, il programma era davvero ben fatto e a mio avviso funziona bene tutt'ora, magari non più nel lato scientifico, ma come spettacolo d'intrattenimento a sfondo culturale.
Quattro puntate suddivise tra passato e presente dove, dal suo studio ricavato in una grotta, Piero Angela dava la linea ad un se stesso inviato nella preistoria a bordo di una fantomatica macchina del tempo, con il quale interloquiva come se nulla fosse, facendogli domande e avvertendolo ogni due per tre di non finire tra le fauci di un qualche dinosauro carnivoro. I collegamenti nel presente erano invece a opera del figlio Alberto che, spedito in giro per il mondo alla scoperta di diversi siti paleontologici, parlava dei dinosauri in modo più naturalistico, paragonando le loro qualità o modi di vivere con quelli degli animali moderni.
Per la creazione dei dinosauri venne ingaggiata la ditta Scenotecnica, che creò dei veri e propri robot con scheletri d'acciao e vetroresina, con muscoli in gommapiuma e pelle in silicone; il tutto veniva animato oltre che meccanicamente, pure tramite animazioni al computer per un risultato finale molto più credibile.
![]() |
| Ogni volta che Piero Angela li chiama Brontosauri, da qualche parte nel mondo un paleontologo muore. |
Nonostante le varie imprecisioni ed errori, il programma era davvero ben fatto e a mio avviso funziona bene tutt'ora, magari non più nel lato scientifico, ma come spettacolo d'intrattenimento a sfondo culturale.
Iscriviti a:
Post (Atom)












