martedì 10 giugno 2014

Sgorbions, le figurine più trash del mondo

Io me le ricordo a malapena, ne trovai un pacchetto dentro a quelle buste a sorpresa che c'erano (ci sono ancora?)  in edicola. Per anni il ricordo di quelle figurine è rimasto sepolto nel mio cervello, sotto almeno un metro e mezzo di polvere, fino a quando per caso non mi sono imbattuto in una loro foto sul web. Un flashback prepotente mi si è balenato nella mente: purtroppo.

Certe cose non le puoi dimenticare...
Nate negli Stati Uniti nel 1985, prodotte dalla Topps Company (famosa per le figurine del baseball), erano una parodia trash e molto perversa della linea di giocattoli Cabbage Patch Kids; per questo motivo la serie in originale si chiama Garbage Pail Kids ,"ragazzi del bidone della spazzatura". 

I Gabbage Patch Kids, da noi I Bamboli del Campo Incantato. Un nome bello tanto quanto le bambole.
In Italia vennero pubblicate  a partire dai primi anni 90 tre serie; in seguito vennero ristampate più volte in vari formati e con qualche modifica grafica e nei nomi. E ora, via con la carellata di figurine.



Per fortuna non hanno fatto allusioni...





Yea, splatter.





Erano anche educativi.



Ehm...ok.


 





Non sono tutte perché ne avranno fatte millemilioni, dato che la serie è continuata fino ai giorni nostri. Per nostra fortuna (e dei nostri psicoterapeuti), da noi si sono fermati negli anni 90. 

Appunto.

lunedì 9 giugno 2014

Due minuti di gameplay in giapponese stretto di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

Aspettando l'E3 (Electronic Entertainment Expo) di Los Angeles, che si svolgerà dal 10 al 12 di giugno, ecco un piccolo assaggio del gameplay di Metal Gera Solid V: The Panthom Pain.


Che dire, le voci nel video hanno espresso perfettamente quello che penso pure io.

Red Dead Redemption.

venerdì 6 giugno 2014

Venerdì coin-op VIII

Bentornati al Venerdì coin-op, la rubrica sulle vecchie glorie delle sale giochi. Oggi andremo a vedere un classico degli anni 90, l'adrenalinico:


Un "first person rail shooter" o sparatutto in prima persona su binari, sviluppato e prodotto dalla Namco nel 1996. Sì, nella schermata del titolo c'è scritto '95 e allora?

Hanno tutti gli occhiali da sole. Una classica moda anni 90.
La cosa che piaceva sicuramente di più è l'utilizzo della light gun; il giocatore infatti, utilizzava la pistola in dotazione del cabinato per ammazzare ogni cosa si muovesse sullo schermo, mentre il gioco si muoveva in automatico da uno stage all'altro ogni volta che si uccideva ogni nemico che ci si parava davanti. Ma sparare non era sufficiente, bisognava farlo pure in fretta poiché il timer sullo schermo indicava quanto tempo mancasse prima del game over, fortunatamente ogni cattivo crivellato di colpi donava qualche secondo in più: ecco spiegato il perché del nome Time Crisis.

Hei, manca mezza macchina!
L'unico movimento non automatico era il mettersi al riparo, per farlo bisognava schiacciare l'unico pedale del cabinato, come quello dei giochi di guida. Facendo ciò non solo ci si riparava dal fuoco nemico, ma si ricaricavano pure i colpi della pistola; in breve tempo potevi imparare la perfetta sincronizzazione di pedale-pistola per arrivare almeno fino al primo boss. Più o meno.


La trama gira attorno alla nazione immaginaria di Sercia, dominata con pugno di ferro dalla famiglia Garo da più di un millennio. Nel 1995 (vedi che la data ora è giusta? Miscredenti) la V.S.S.E.  "Vital Situation Swift Elimination", manda sul posto l'agente speciale William MacPherson per destabilizzare la loro tirannia. Riuscendo nell'impresa diviene lui stesso presidente, ma l'ultimo discendente della dinastia Garo fa rapire la figlia e chiede in cambio della liberazione importanti segreti militari, l'uomo ha tempo solo fino al tramonto per accontentare le folli richieste e salvare la vita della figlia Rachel. Disperato, chiede allora aiuto alla V.S.S.E. affinché mandi qualcuno in suo soccorso, sarà in quel momento che entrerà in scena l'eroe della storia: Richard Miller.


Richard Miller, anche detto "One-Man Army". Non voglio sapere a cosa alludano.
La trama poi segue il solito filone da action movie anni 90, con la figlia del presidente in pericolo, un misterioso sicario e tanti nemici stupidi come dei comodini a cui sparare come se non ci fosse un domani.


Del gioco è famosa la versione per PlayStation del 1997 venduta insieme alla G-Con, la pistola da collegare alla console per imitare fedelmente la versione arcade. In mancanza del pedale venne inserito un bottone sul lato della pistola, io però lo trovavo scomodo da pigiare e allora vaffanchiulo te e la G-Con.



Come sempre ci furono col tempo molti seguiti, ma di questi ne parleremo in futuro.