Ok, per chi non lo sapesse, in questi giorni all'E3 di Los Angeles è stato mostrato un nuovo video di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. E quindi? eh niente, sono rimasto un po' perplesso.
Attenzione!
Possibili spoilerriguardanti la trama dei capitoli precedenti.
Chi di voi ha finito Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots, saprà che durante le scene finali fa la sua comparsa Big Boss, che per tutto il tempo viene considerato morto e sepolto. In quella occasione si vede il suo volto e io sinceramente non mi ricordo della cicatrice sull'occhio sinistro, come il fatto della protesi al braccio, ma quella la si poteva nascondere sotto i vestiti e la posso accettare.
Snake il pensionato.
Ma una cosa che assolutamente non c'era all'ora e che invece in questo quinto capitolo mi è balzato subito all'occhio, è quel dannato corno sulla fronte. Lì in bella vista, brutto da vedere e sinceramente fastidioso. E qui la domanda mi sorge spontanea: macheminchiaè?!?
"Mi amava, diceva. Non ti tradirò mai, diceva".
Alla fine della demo di Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, Snake ha un brutto incidente in elicottero e sappiamo che il quinto capitolo vero e proprio inizia con lui che si risveglia da un coma di 9 anni. Privo del braccio sinistro e con quel dannato corno in testa; perciò potrebbe trattarsi di un detrito dell'elicottero incastrato in modo tale che risulti impossibile estrarlo chirurgicamente. Però a essere onesti fa pure abbastanza schifo da guardare, mi rovina l'estetica del personaggio. No no no il corno non mi piace.
Poi c'è la faccenda di Miller, il socio di Snake che qui lo si vede letteralmente a pezzi, mentre nel primo capitolo della saga (perché ricordiamolo che il quinto capitolo è ambientato negli anni 80, quindi cronologicamente antecedente al primo) Miller sembra in perfetta forma e addirittura è il maestro di Snake (quell'altro). Che non siano la stessa persona? Che abbia delle protesi? Che a Kojima non gli freghi una beata mazza delle contraddizioni?
In un vecchio video mi sembrava pure che fosse diventato cieco. Mistero...
Un altro dubbio è la vera identità di Skull Face, il misterioso nemico venuto dal passato di Snake.
Ma di lui mi frega poco, meglio non saper troppo altrimenti ci si rovina la sorpresa. Il discorso vale pure per l'altro uomo misterioso, Ishmael. Sono curioso di saperne di più su di lui e gli altri pazienti dell'ospedale (tipo Psycho Mantis?) ma è meglio saper aspettare.
Una cosa è certa, sotto la vestaglia non porta le mutande.
Visto?
Invece sulla vera identità di Eli, il ragazzino spaccone che si vede nel video, il web ha decretato (e pure io ne sono convinto) che si tratti di uno dei figli-cloni di Snake, Liquid.
Per me è lui, ci scommetto una pizza.
Il video mi ha fatto venire una gran voglia di saperne di più e di giocarmi fino alla fine questo capitolo, dovrò però portare pazienza fino a un non ben precisato 2015. Nel frattempo una cosa è sicura: Quiet è una gran fi...
Aspettando l'E3 (Electronic Entertainment Expo) di Los Angeles, che si svolgerà dal 10 al 12 di giugno, ecco un piccolo assaggio del gameplay di Metal Gera Solid V: The Panthom Pain.
Che dire, le voci nel video hanno espresso perfettamente quello che penso pure io.
L'iconicità nei personaggi videoludici è fondamentale; devono avere un carattere e una personalità ben delineata, in modo che possano risultare il più possibile verosimili. E non è semplice. Perché riuscire a dare spessore ad un personaggio di fantasia richiede abilità, non è cosa da tutti. Non basta riempirlo di muscoli e mettergli in bocca solo volgarità, di quello sono capaci tutti, specialmente gli americani. Bisogna scavare più a fondo e dargli un passato, fargli vivere dei traumi magari, pensarlo come se fosse davvero una persona e capire gli stati d'animo che prova in quella data situazione. E di questo i giapponesi sono maestri.
Snake di MGS, a parere mio è il personaggio meglio riuscito in assoluto.
Da sempre, la serie di Metal Gear, ci mostra personaggi caratterizzati in modo fantastico, con personalità ben distinte e uniche, a volte pure un pò troppo sopra le righe, ma ognuno di loro è in qualche modo unico.
Soffrono, muoiono, provano paura e gioiscono: ogni avvenimento nella sceneggiatura del gioco li segna dentro e li rende sempre più completi. Più complessi.
Ovviamente è tutto merito di chi sta dietro al progetto del gioco e scrive la trama (Kojima Ciccio-Jima) ma allora, perché non tutti i giochi hanno protagonisti memorabili? Perché ci sono personaggi, magari di giochi pure famosi, con la personalità di un comodino?
E poi ci sono le eccezioni.
E poi ci sono le eccezioni, personaggi divenuti fin da subito iconici non per la personalità, ma per ciò che rappresentano. Come Link, il protagonista della serie The Legend of Zelda. Lui che non ha bisogno di parlare per farsi capire, poiché Link è ognuno di noi. E' il vettore con cui viviamo l'avventura, la nostra mente è la sua mente, le nostre paure sono le sue paure. Link rappresenta il nostro coraggio nell'affrontare l'ignoto. Per questo motivo ogni capitolo di Zelda, se si riesce a creare un legame con Link, diviene unico per ogni giocatore.
Ma forse i miei sono solo i vaneggi di un pazzo, i videogiochi sono solo videogiochi e non abbiamo bisogno di personaggi memorabili. A noi ci basta sparare online.
Il protagonista del videogioco più popolare del momento. No, davvero.
Prima
di tutto, chiariamo cosa sia una recen(t)sione; altro non è
che la recensione di qualcosa giocato/visto/provato da me di recente
ma che non sia per forza di cose roba nuova.
Bene,
ora passiamo a questo benedetto gioco. Di lui si è scritto di
tutto e di più per mesi, da quando è trapelata la
notizia della sua breve longevità, gli amanti della saga di
Metal Gear (eccomi) sono andati su tutte le furie. Giustamente.
Fin
da subito Kojima e il suo team, dissero che si trattasse del preludio
al vero quinto capitolo; nelle loro intenzioni sarebbe servito per
far apprendere le basi delle nuove meccaniche di gioco open world del
futuro Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. Ma la realtà
purtroppo è un'altra. Preparate la vaselina.
Snake, sei proprio un romanticone.
Non
starò qui a ripetere ciò che i troll e i bimbiminkia
dicono da mesi su ogni blog di videogiochi. Però riflettendo
una volta finito il gioco, effettivamente, un po' preso in giro ti ci
senti. Perché bellissimi gli effetti di luce, per carità,
ma oltre alla grafica, questo Metal Gear purtroppo non mi ha lasciato
nulla. Se non un grande vuoto dentro. Che quando finisci la missione
principale ti viene il leggero sospetto di esserti perso qualcosa.
Forse perché il tutto si è svolto troppo velocemente,
non rendendoti partecipe di ciò che è successo prima e
durante la missione. Allora tenti in tutti i modi di cercare di
capirci qualcosa, ma il problema è uno solo: non puoi. E per
quale motivo? Semplice, non c'è una trama. O meglio c'è
ma nel vero Metal Gear Solid V, mentre in questo costoso e dannato
demo trovi solo le briciole. Tante novità sparacchine che
piacciono ai giovani d'oggi e poche fasi stealth. Tutto è
cambiato, ma in peggio.
E
quando arrivi ai titoli di coda e ti accorgi che il giro in giostra è
già finito rimani spaesato.
E
allora gridi forte forte le brutte parole.
Ehm, vi lascio soli...
Se
proprio volete giocarci, vi consiglio di aspettare l'uscita del vero
gioco e di prendere questo antipasto a pochi Euri usato.
E' proprio
vero, non c'è più rispetto per gli anziani, neppure per
il povero Snake.