mercoledì 12 novembre 2014

LA RECEN(T)SIONE DI: Da Braccio di Ferro a Provolino - il fumetto umoristico italiano dimenticato

Questo non è un semplice libro, è la realizzazione del sogno del suo autore, il blogger e amico Salvatore Giordano; chi se non lui, cresciuto con i fumetti dell'editrice Bianconi e divenuto con il tempo uno dei suoi più influenti appassionati, poteva cimentarsi nella difficile realizzazione di quest'opera? 


Un viaggio nel tempo e nei ricordi, frutto dell'amore per questi personaggi "dimenticati"; come ho già detto, questo non è un semplice libro, è un'enciclopedia bianconiana, è passione, è un doveroso omaggio verso quell'editrice Bianconi e ai suoi disegnatori, come Del Principe, Colantuoni, Sangalli, Dossi, Motta, Sbattella, Carpi e tanti altri nomi illustri del fumetto italiano.

Geppo incontra Dante grazie a Sandro Dossi.
L'amore e la passione di Salvatore hanno superato le numerose difficoltà del progetto, come la quasi totale mancanza di informazioni e il numero indefinito dei personaggi creati a corredare l'universo bianconiano. A venirgli in aiuto però, sono stati gli stessi disegnatori dell'epoca, che da beniamini della sua infanzia sono divenuti preziosi aiutanti e amici. Assieme a disegnatori del calibro di Pier Luigi Sangalli, Alberico Motta e Sandro Dossi, Salvatore è riuscito a recuperare dall'oblio del tempo informazioni e aneddoti mai pubblicati prima sulle produzioni dell'editrice milanese e, con l'aiuto di collezionisti privati, è riuscito a catalogare quasi totalmente i personaggi secondari apparsi nelle testate comiche Bianconi e delle sue sotto etichette. E non è cosa da poco. 

Il Braccio di Ferro di Sangalli incontrò pure Batman.
All'interno del volume troverete un breve riassunto sulla nascita dell'editrice Bianconi, le schede dei personaggi con annessa lista delle loro storie migliori, selezionate da Salvatore in persona, dopo aver passato mesi a leggere centinaia di storie; oltre a tutto questo, per ogni personaggio ci sarà la valutazione attuale in money dei loro albi e vi potrebbe sorprendere quanto possa costare, ora come ora, un vostro vecchio fumetto che magari bistrattavate pure, preferendone i rivali disneyani o super eroici. 

Bongo di Tiberio Colantuoni
Un volume pregno di nostalgia, obbligatorio per tutti gli appassionati del fumetto comico italiano e non solo, in grado di avvicinare e incuriosire pure chi, come il sottoscritto, non ha mai sfogliato (per motivi anagrafici o altro) un albo di Geppo o di Braccio di Ferro. Ecco, grazie a questo volume ho scoperto un "nuovo mondo", popolato da personaggi che meriterebbero una riscoperta da parte di tutti. 


Nonna Abelarda nella versione pirata di Alberico Motta.
"Da Braccio di Ferro a Provolino - il fumetto umoristico italiano dimenticato" di Salvatore Giordano, edito dalla Sensoinverso edizioni, 166 pagine per 15 euri. Disponibile su Amazon e nei migliori store online.

Se volete saperne di più, questo è il blog del buon Salvatore. Buona lettura.

lunedì 10 novembre 2014

TRASH TOYS: Slime

Eccoci di nuovo qui con un nuovo appuntamento con la rubrica Trash Toys. Oggi andremo indietro nel tempo fino al 1976, anno pieno di innovazioni come la nascita della Apple, il primo volo commerciale del Concorde e la messa in commercio dello Slime, da noi scritto come si pronuncia, Slaim.



Il gioco (se così si può definire) è una sostanza gelatinosa a metà strada tra il liquido e il solido.

"Dici a noi?"
Prodotto dalla Mattel a partire dalla seconda metà degli anni 70 con gli scarti radioattivi di qualche fabbrica cinese la gomma di guar, era inizialmente di color verde e racchiuso in barattoli di plastica a forma di bidone delle spazzature. Con il tempo vennero prodotti diverse varianti di colore e con all'interno schifezzuole di gomma morbida, come insetti e organi umani.




Esiste pure il gioco da tavolo "Slime - monster game", dove con le nostre pedine dovremo evitare l'attacco del mostro Slaim, altrimenti...

...ci si becca una bella vomitata in testa.
 
TRASH TOYS: 

Food Fighters 

venerdì 7 novembre 2014

Venerdì coin-op XVII

Bentornati al consueto appuntamento col Venerdì coin-op, la rubrica sui vecchi cabinati da sala giochi e non solo. Oggi vi offro una birra veloce al pub da:


Tapper (o anche Root Beer Tapper) è un gioco arcade pubblicato nel 1983 dalla Midway - all'epoca ancora Bally Midway - dove impersoneremo il baffuto proprietario di una birreria che dovrà accontentare le voglie alcoliche dei suoi numerosi clienti.




Il gioco si basa sulla velocità con la quale si lanciano i boccali di birra lungo i quattro banconi verso i clienti che nel frattempo si avvicineranno sempre di più verso di noi, se dovessero arrivare a raggiungerci verremo scaraventati fuori dal pub e perderemo una vita.

Se ve lo state chiedendo, sì il gioco è stato creato assieme alla Budweiser.

Ogni tanto capita che i clienti già serviti se ne andranno lasciando sul bancone degli oggetti che se presi daranno dei punti bonus. Il difficile è però riuscirli a prendere prima che la folla di ubriaconi arrivi alla fine dei banconi.


Il gioco è diviso in quattro livelli: il western, lo stadio, il bar dei punk e il bar alieno, ognuno di difficoltà sempre maggiore.

Il cabinato a colori è bellissimo.
Oltre ad essere convertito per numerose console, Tapper è apparso pure nel film Disney Ralph Spaccatutto.