giovedì 5 febbraio 2015

Giga Mega Super Robot War (ep 22)

Ricapitoliamo velocemente cos'è la Giga Mega Super Robot War:  

Che cos'è? È la guerra suprema dei Super Robot, dove ogni Giovedì si scontrano due famosi robot dell'immaginario collettivo, provenienti da serie animate, manga e film. Fino allo scontro decisivo per dichiarare chi sia il più forte in assoluto tra tutti i robot più famosi dagli anni 60 ad oggi.    
Cosa si deve fare? Si ha tempo una settimana per dare il proprio voto al robot che si preferisce, scegliendo tra i due che settimanalmente si sfideranno in una eliminazione diretta. Per dare il proprio voto basta un commento sotto al post o sulla pagina Facebook della Mente con il nome del proprio preferito. Nulla di più, nulla di meno.  
Chi vince cosa vince? Il robot vincitore della settimana si qualifica per il terzo girone. I contendenti vengono scelti con una sofisticatissima tecnica chiamata "Allacazdican", che pesca a sorte due robot che per tutta la settimana si ammazzeranno di cartoni sul muso ad ogni vostro voto. 


I SEMIFINALISTI SONO:

 Voltron/Golion

Optimus Prime/Commander

Daltanious

E L'ULTIMO?

L'ultimo dovrete sceglierlo voi tra i due robottoni che, me medesimo, ho risorteggiato eseguendo l'antichissima tecnica segreta del Allacazdican. E quindi chi, tra tutti i robot che si sono presi a mazzate sui denti nelle scorse settimane, ha avuto la fortuna di tornare per vendicarsi?

 DAITARN 3
Il dottor Haran Sozo, scienziato terrestre trasferitosi su Marte assieme alla famiglia, crea un nuovo tipo cyborg denominato Meganoide. Purtroppo però, essi sfuggono al controllo del dottor Haran che viene ucciso assieme alla moglie e al figlio maggiore, conquistano il pianeta e costringono alla fuga il figlio Benjo che parte verso la Terra con i cinque razzi spaziali contenenti l'ultima fatica di suo padre: l'invincibile robot Daitarn 3. Una volta arrivato sulla Terra assieme al suo maggiordomo Garrison, prende come residenza una villa in riva al mare dove installa una base segreta dalla quale può partire a bordo del robot trasformabile Daitarn 3. Accompagnato dalla bella Beauty Tachibana, figlia di un ex-socio in affari di suo padre, dall'ex agente dell'Interpool Reika Sanjo e dal piccolo orfanello Toppy, Benjo si batterà con tutto se stesso per eliminare la minaccia dei Meganoidi costruiti da suo padre, intenzionati a trasformare gli umani in loro simili. 

VS

GOLDRAKE
Il principe Duke Fleed è costretto a fuggire dal suo pianeta (il pianeta Fleed), a causa dell'invasione e la conseguente distruzione di esso da parte del malvagio imperatore Vega. Riuscendo a scappare grazie al robot/atronave Goldrake e trovando come rifugio il pianeta Terra, viene trovato ferito e agonizzante dal professor Procton, il direttore dell'istituto di ricerche spaziali, che lo porta in salvo e si prende cura di lui spacciandolo per il figlio ritrovato dandogli il nome di Actarus. Negli otto anni a seguire, sotto l'istituto di ricerca viene creato un hangar in cui nascondere Goldrake e l'astronave Spacer mentre Actarus trova lavoro nella fattoria della famiglia Rigel. Tutto sembra andare per il verso giusto fino a quando la Terra non viene attaccata dalle armate di Vega e i suoi dischi volanti: in un primo momento sarà l'ex pilota del robot Mazinga Z Koji Kabuto, ora a bordo del disco volante di sua invenzione TFO a scontarsi con le forze nemiche, venendo battuto e costringendo Actarus a rimettersi alla guida del robot Goldrake. Da quel momento i due si alleeranno per la salvezza della Terra e per sconfiggere il malefico Vega.

VOTATE!

mercoledì 4 febbraio 2015

Inside the Games: Tetris

Eccoci qui, con il primo appuntamento dell'anno con la rubrica Inside the Games. Oggi ci trasferiremo nella gelida Russia dove, tra un bicchierino di vodka e l'altro, ci scappa pure una partita a:

  • Il gioco è stato ideato dal russo Aleksej Pažitnov, prendendo ispirazione dai pentamini, ovvero "delle figure geometriche piane composta da un numero finito di quadrati ottenibili l'uno dall'altro mediante traslazioni, con ognuno di essi che ha almeno un lato in comune con almeno un altro quadrato".
  • Il vero seguito di Tetris si chiama Weeltris.
  • È stato dimostrato che, qualora la partita non sia vinta per il numero di righe completate, il giocatore non potrà mai giocarci all'infinito, dato che prima o poi ci sarà una combinazione di tetramini che renderà impossibile la loro collocazione. Sì, anche se siete bravissimi e avete collocato tutti i pezzi alla perfezione per delle ore. 
  • "Tetris is hard, even to approximate" è un documento scientifico scritto dai matematici Erik D. Demaine, David Liben-Nowell e Susan Hohenberger, e pubblicato su Computer Science nel 2002, in cui hanno dimostrato la complessità matematica del videogioco. Braccia rubate all'agricoltura...
  • Il nome Tetris deriva dalla congiunzione del prefisso numerico greco Tetra e il Tennis, lo sport preferito di Aleksej, l'ideatore del gioco.
  • Il suo primo anno di vita, Tetris l'ha passato esclusivamente nei computer dell'allora Unione Sovietica. Si dovette aspettare l'anno successivo, il 1986, perché potesse varcare i confini.
  • A decretarne il successo definitivo, è stata l'abbinata perfetta Game Boy + Tetris.
  • Aleksej diede i diritti del gioco in mano all'organizzazione statale per la quale lavorava per un periodo di dieci anni; passato quel periodo tornò ad essere il proprietario dei diritti d'autore, si trasferì in America con i suoi colleghi e iniziò a fare davvero i Big Money fondando la Tetris Company.
  • Tetris è il primo videogioco giocato nello spazio. Nel 1993, a bordo della stazione spaziale russa Mir, gli astronauti portarono con loro un Game Boy e una cartuccia del famoso gioco. 
  • La primissima versione di Tetris è stata distribuita in Russia anche nella versione per Elektronica 60, un computer privo di capacità grafica, in cui i tetramini e tutto il resto erano formati da blocchi di testo. Alla faccia dei 60 FPS al secondo.
  • L'Effetto Tetris è un fenomeno psicologico che induce chi ne soffre a ragionare sul come impilare o sistemare gli oggetti che lo circondano, provocando allucinazioni e disturbi del sonno. 

Inside the Games:

Tomb Raider (1996)Sonic the HedgehogSuper Mario Bros.Metal GearShenmueMediEvil - Resident Evil

lunedì 2 febbraio 2015

La TOP 10 dei miei supereroi MARVEL preferiti

Ho sempre preferito l'universo Marvel a quello DC; forse perché oltre a Batman nessun altro giustiziere mascherato di quelle parti ha mai attirato il mio interesse, o forse per il semplice motivo che seguo più volentieri La Casa delle Idee. O almeno, fino a qualche anno fa la seguivo più volentieri. Ma non è di questo che volevo parlarvi: oggi vi elencherò quali sono i miei 10 personaggi Marvel preferiti in assoluto. Giusto così, per sfizio personale.



10-Spider-Man
(1ª apparizione: Amazing Fantasy n.15, agosto 1962)
Testi: Stan Lee
Disegni: Steve Ditko 

Di lui ho sempre apprezzato la simpatia e il suo essere il compagno perfetto in ogni squadra di supereroi, mentre non ho mai sopportato la bicentenaria Zia May. Negli ultimi anni si è andato ad affievolire il mio interesse verso le sue storie, preferendone la versione Ultimate, ma per me il vero Spider-Man rimane sempre e comunque quello classico.


9-Ultimate Captain America
(1ª apparizione: Ultimates n.1, gennaio 2002)
Testi: Mark Millar
Disegni: Bryan Hitch

Perché proprio la versione Ultimate? Perché la saga della coppia Millar-Hitch è una delle più belle mai pubblicata in casa Marvel; un reboot in salsa moderna dei vecchi eroi, dove tutto era possibile e i colpi di scena ti tenevano col fiato sospeso. Perché questo Cap è il Cap definitivo, che incarna lo spirito del vero soldato fuori dal tempo, che invece si è perso nella sua controparte dell'universo classico. Poi quella famosa battuta sulla Francia è fenomenale.



 8-Nate Gray/X-Man
(1ª apparizione: X-Man n.1, marzo 1995)
Testi: Jeph Loeb
Disegni: Steve Skroce

Non so del perché mi piaccia così tanto questo personaggio, ma lo trovo molto interessante. Un Cable alternativo proveniente dall'Era di Apocalisse, in grado d'avere poteri immensi e che si reputa uno sciamano mutante. Figlio degli anni 90 che si è perso nei meandri della memoria dei lettori. Ho apprezzato molto la sua miniserie, trovata in una fumetteria sotto chili di polvere qualche anno fa: da quel momento sono partito alla ricerca di tutto quello che lo riguardava, compresa la miniserie contro Cable. E a proposito di quest'ultimo...


 7-Cable
(1ª apparizione: New Mutants n. 87, marzo 1990)
Testi: Louise Simonson
Disegni: Rob Liefeld

Nonostante sia figlio di quella nullità di Ciclope, Cable è l'incarnazione degli X-Men anni 90, l'età d'oro dei mutanti che ho conosciuto proprio con lui e la sua X-Force. Tamarro, sempre armato fino ai denti e proveniente dal futuro: un Terminator mutante con poteri psichici. Cosa volere di più?!?


6- Silver Surfer
(1ª apparizione: Fantastic Four n. 48, marzo 1966)
Testi: Stan Lee
Disegni: Jack Kirby

Iconico, misterioso e per me sinonimo di viaggiatore spaziale ideale. E poi volete mettere la figaggine di usare una tavola da surf per spostarsi in giro per l'universo?


5-Thor
(1ª apparizione: Journey into Mystery n. 83, agosto 1962)
Testi: Stan Lee
Disegni: Jack Kirby

E non sto parlando di quella biondina apparsa nei film Marvel, ma di quello in versione cartacea, quello che non ha paura di affrontare le orde di giganti di ghiaccio e che sa cosa vuol dire essere un dio. L'altro invece, meglio lasciarlo perdere, che passa più tempo dall'estetista che ad Asgard.


4-War Machine (Jim Rupert "Rhodey" Rhodes)
(1ª apparizione: Iron Man n 118, gennaio 1979)
Testi: David Michelinie 
Disegni: Bob Layton 

Contro la figaggine dell'armatura di Rhodey, quelle cromate e platinate di Tony appaiono come poco più che giocattoli.


3-Black Panther
(1ª apparizione: Fantastic Four n. 52, luglio 1966)
Testi: Stan Lee
Disegni: Jack Kirby

Carismatico ed enigmatico, una sorta di Bruce Wayne di colore. Adoro il suo costume.


2-Ghost Rider (Daniel "Danny" Ketch)
(1ª apparizione: Ghost Rider (vol. 3) n. 1, maggio 1990) 
Testi: Howard Mackie
Disegni: Javer Saltares

Il Ghost Rider definitivo, con la moto più bella che sia mai stata concepita per un personaggio dei fumetti americani e non solo.


 1-Daredevil
(1ª apparizione: Daredevil n.1, aprile 1964)
Testi: Stan Lee
Disegni: Bill Everett 

Protagonista di saghe bellissime: continuamente perseguitato da nemici mortali, sia che indossi i panni di Daredevil che quelli dell'avvocato Matt Murdock. Lui è il perfetto esempio di supereroe urbano impegnato 24 ore su 24, sia in tribunale che per le strade della città, a salvare gli innocenti. Per non parlare di tutta la f#*a che gli gira attorno...