mercoledì 1 ottobre 2014

Xena, la principessa degli anni 90

Ditemi se c'è qualcuno tra di voi che non si ricorda di Xena; ditemi se può esistere qualcuno che durante gli anni 90 non l'abbia mai sentita nominare. A parte la nonna mezza sorda e pure mezza rincoglionita che sta allo spizzio, chiaro.


Xena - Principessa Guerriera (probabilmente è il suo nome di battesimo), è stata una serie che dal 1995 al 2001 ha monopolizzato le TV di mezzo mondo. Spin-off dell'altrettanto famoso Hercules vede come protagonista appunto Xena, l'invincibile principessa guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie, interpretata dalla mitica Lucy Lawless.


Ambientata nell'antica Grecia, narra le vicende della guerriera Xena e del suo pellegrinaggio per il mondo in cerca di redenzione. Stile pellegrinaggio a Lourdes ma con più scazzottate e meno preghiere. Durante le sue avventure incontrerà quella che diverrà poi la sua migliore amica: Olimpia (in originale Gabrielle), interpretata dall'attrice americana Renée O'Connor.


Sia la serie di Hercules che quella di Xena hanno in comune molti personaggi, location e situazioni, oltre al fatto di essere prodotti entrambi da Sam Raimi (devo pure dirvi chi sia Sam Raimi?).


Perché oltre al già citato Hercules, in comune hanno pure:

Marte, il dio della guerra interpretato dal compianto Kevin Tod Smith.

Una bellissima Alexandra Tydings nei panni di Venere.

Il leggendario Bruce Campbell nei panni del ladro Autolico.


Un Karl Urban con doppia personalità, interpretando sia Giulio Cesare che Cupido. 

Il Fantoziano Salmoneo, Robert Trebor.

Hudson Leick nei panni della male-fica Callisto.

Ma oltre a questi volti già noti, ha introdotto pure il "leggermente" paraculato Corilo, interpretato da un certo Ted Raimi. (Vi dice nulla il cognome?)


Andata avanti per ben 136 episodi divisi per sei stagioni, la serie è divenuta un cult degli anni 90, trasformando il personaggio di Xena e quindi Lucy Lawless, in una vera icona pop. E noi amettiamolo, ne siamo dannatamente contenti.



lunedì 29 settembre 2014

Inside the Games: Sonic the Hedgehog

Bentornati ad un nuovo appuntamento con Inside the Games, la rubrica sui segreti, le curiosità e i retroscena del mondo dei videogames. Vi avviso subito che oggi c'è da correre parecchio, perché parleremo del velocissimo:

  • Sonic apparve per la prima volta come deodorante per auto all'interno della macchina del videogico Rad Mobile, sviluppato da SEGA nel 1991. Lo stesso anno in cui uscì per Sega Mega Drive il primo Sonic the Hedgehog.
  • Prima di essere un riccio, Sonic rischiò di essere un armadillo, un cane, un coniglio e perfino una caricatura del presidente americano Theodore Roosevelt in pigiama. Idea che venne usata in seguito per creare il Dr. Eggman/Robotnik, il cattivo storico della serie.
  • Le scarpe che indossa Sonic, sono state ispirate da un paio di pattini a rotelle indossati da Michael Jackson nel video di Bad.
  • Il suo nome inizialmente era Needlemouse ed era verde acqua.
  • Nella versione americana delle serie animate degli anni 90 di Sonic, è stato doppiato da un certo Jaleel White. Ma forse lo conoscete meglio con il nome di Steve Urkel. 
  • Appena avviato il gioco, prima della schermata iniziale appare il logo SEGA e una voce che lo pronuncia. Bene, quel file audio occupa da solo 1/8 della memoria della cartuccia.  


Inside The Games:

Tomb Raider (1996) 

venerdì 26 settembre 2014

Venerdì coin-op XIV

Eccoci di nuovo qui con un nuovo Venerdì coin-op, la rubrica sui vecchi cabinati da sala giochi e non solo. Oggi andremo a parlare del capostipite di una tra le più famose serie di picchiaduro di tutti i tempi, ovvero:


Pubblicato da Capcom nel 1987, è stato il loro primo picchiaduro ad incontri. Diversamente dai suoi più famosi seguiti, in questo primo capitolo si può utilizzare come personaggio unicamente Ryu; solo se giocato in coppia, il secondo giocatore potrà utilizzare anche Ken.



Nel gioco ci sono quattro stage: America, Inghilterra, Giappone e Cina, dove per ognuno di essi dovremo affrontare due avversari fino ad arrivare allo scontro finale in Thailandia contro il campione mondiale, Sagat.

Complimenti Sagat, davvero belli i mutandoni viola.
Tra uno stage e l'altro, sono presenti degli stage bonus dove accumuleremo punti rompendo a calci e pugni delle tavolette di legno o cemento (?). Alla faccia del Black & Decker.

Da notare che uomini ricchi di fascino ci sono tra il pubblico.
Non c'è molto da scrivere su questo titolo, oltre al fatto che i suoi successori ne eclissarono il ricordo e che il suo seguito, Street Fighter II - The World Warrior (ma soprattutto le versioni Hyper Edition e Turbo), è considerato tutt'ora come il capitolo più bello e meglio riuscito di sempre.