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lunedì 30 maggio 2016

Le 5 migliori versioni di Godzilla di sempre

Ovviamente secondo il mio modesto parere, che però da queste parti è verità assoluta. Chi mi conosce, sa bene quanto adori il lucertolone atomico della Toho, specialmente il suo aspetto da pupazzone di gomma affetto da strabismo; mi sono quindi chiesto, quali potessero essere le sue versioni migliori tra tutti i film usciti fino ad ora. Dopo una lunga ricerca (non più di due minuti) ho stilato questa piccola lista dei migliori cinque Godzilla in assoluto, dove ho ovviamente tralasciato l'iguana radioattivo del 1998, che tutti sanno quanto facesse schifo, pena e panico. Iniziamo quindi con:


1 - IL LUCERTOLONE DI GOMMA
(King Kong vs Godzilla)
1962
Stranamente, il Godzilla del 1962 è l'unico che assomiglia di più ad una lucertola rispetto a tutte le altre versioni. Strabico, gommoso, con l'espressione scazzata. Bellissimo, anche meglio del capostipite del '54.



2 - IL GODZILLA DEGLI ANNI 90
(Godzilla vs Biollante)
1989
 
Il Grande G così come l'ho conosciuto io: grosso, massiccio e incazzato. Per non parlare di quanto sia bello Godzilla vs Biollante, un dannato capolavoro del genere.



 3 - IL GODZILLA MODERNO
(Godzilla: Final Wars)
2004

Per festeggiare i suoi primi cinquant'anni, nel 2004 la Toho riporta sui grandi schermi Godzilla, con una pellicola dove lo si vede prendere a calci nel chiulo quasi tutte le sue nemesi. Specialmente l'odiato Godzilla americano del 1998. Questa versione racchiude molte caratteristiche dei suoi predecessori, mantenendo però uno stile più realistico. Il film comunque mi ha fatto abbastanza cagare.



4 - LA VERSIONE AMERICANA VENUTA BENE
(Godzilla)
2014

Dopo il già citato troppe volte Godzilla del 1998, l'America ci riprova a dare vita ad una sua versione del Godzillasauro, questa volta però riuscendo nell'impresa. Mastodontico, massiccio ma fedele all'originale. Hanno già confermato un seguito e il crossover con la nuova serie di King Kong: fan dei kaijū, preparatevi a spruzzare dalla gioia.



5 - LA VERSIONE RACCAPRICCIANTE
(Godzilla Resurgence)
2016

La versione più malata e disturbante, che stravolge l'immagine classica, dandogli le sembianze di un mostro abominevole e malvagio. Già lo adoro.  


giovedì 14 aprile 2016

Godzilla: Resurgence, il primo devastante trailer

E con grande sorpresa di tutti, ecco spuntare il primo trailer di Godzilla: Resurgence, il prossimo film giapponese del kaiju più famoso di sempre.


Per la prima volta, Godzilla non sarà un dinosauro gigante, ma una creatura raccapricciante e deforme. E mi piace. Certo, è completamente diverso da ogni sua incarnazione passata, più oscuro e malvagio, più creepy; un nuovo Godzilla lontano anni luce dai suoi predecessori, più umanizzati nei comportamenti e gradevoli nell'aspetto. Il suo ruggito scuoterà i cinema nipponici il 29 luglio di quest'anno, mentre dalle nostre parti non ce ne accorgeremo nemmeno.


venerdì 16 maggio 2014

LA RECEN(T)SIONE DI: Godzilla (2014)

C'è stato un momento in cui, a essere sincero, ho bagnato le mutande. E' stato quando per la prima volta il nuovo Godzilla ha lanciato il suo grido di battaglia, che sparato a mille dalle casse, ha fatto tremare la sala come per dire che il re è finalmente tornato.


Ed è stata una figata.
Devo dare atto che non è semplice fare un film come Godzilla, trovare un modo "realistico" per spiegare la natura di questo dinosauro atomico e dei suoi compagni di merende (ossia i misteriosi M.U.T.O. "Massive Unidentified Terrestrial Organism") . E il regista Gareth Edwards c'è quasi riuscito; dico quasi perché purtroppo nella sceneggiatura ci sono state molte forzature e cose lasciate lì a metà, non dico che volevo una spiegazione a tutto ma un minimo in più sulla natura di queste creature non avrebbe fatto male. Ma non è la storia il problema di questa pellicola, che se andiamo a vedere i vecchi Godzilla giapponesi non è che avessero delle grandi trame: il vero problema sono gli attori e la loro recitazione.


A parte il grandissimo Walter White  Bryan Cranston e la ex milf di Chocolat Juliette Binoche, gli altri componenti del cast sono totalmente inespressivi. A partire da quella faccia di bronzo di Kick-Ass  Aaron Taylor-Johnson, che per tutta la durata del film ha fatto tipo 3 espressioni. Due delle quali uguali.

 Così è quando è arrabbiato.

Così invece è felice.

Qui sta piangendo.

Purtroppo non provando empatia con i personaggi, qualsiasi cosa accadesse loro non suscitava il minimo interesse in me. Che comunque ero più preso da Godzilla che prendeva a cartoni in faccia i mostri giganti, piuttosto che i soliti militari imbecilli che sparano con un fucile automatico contro una bestia alta 100 metri, a cui neppure i missili fanno il minimo graffio. Ma va bene così, che se agli americani non metti l'esercito e i Marines in ogni film non sono contenti.


Non che sia un male il fatto che ci sia l'esercito, anzi è normale che ci sia in film di questo tipo, ma forse hanno esagerato un po' troppo, lasciando i combattimenti tra mostri sullo sfondo. Dando più importanza alle azioni del protagonista e mettendo in risalto Godzilla solo nella parte finale. Ciò non significa che sia un brutto film, seppure con le sue pecche è riuscito nell'ardua impresa di riportare sul grande schermo il re dei mostri, in un panorama cinematografico piatto più che mai, questa pellicola è un gioiellino. Forse a Hollywood c'è ancora posto per il nostro lucertolone preferito; magari però la prossima volta lasciate a lui la parte del protagonista, che sono sicuro sia molto più espressivo di molti altri.

Si meriterebbe l'Oscar.

Una cosa è importante: tra Godzilla e M.U.T.O. non mettere il dito.

lunedì 21 aprile 2014

Il re dei mostri

Giappone, 3 novembre 1954.

Dalla baia di Tokyo emerge un gigantesco mostro; il mondo conosce così Godzilla.

Prodotto dalla Toho, e diretto da Ishirō Honda.  Un successone epocale.
ゴジラ (Gojira), poi storpiano in americano come Godzilla, è il Kaijū (bestia strana, creatura gigante) più famoso del cinema e non solo. In origine era un Gojirasauro (specie immaginaria imparentata con il Tyrannosaururs Rex) sopravissuto fino ai giorni nostri sulle isole di Odo e Ragos. Dopo esperimenti nucleari fatti dagli americani, le radiazioni mutano la creatura in un mostro atomico, in grado di produrre lui stesso energia nucleare tramite una ghiandola collegata al cuore. Con le scaglie che ha sulla schiena scarica l'energia in eccesso mentre fa risalire dalla gola il raggio nucleare, la sua arma principale.



Quando il raggio è rosso sono guai: il Final Ray distrugge qualsiasi cosa.
In origine era un mostro malefico che distruggeva Tokyo, simbolo della crudeltà perpetrata dagli americani con l'attaco nucleare di Hiroshima e Nagasaki. Con il tempo il carattere del mostro è diventato più "docile" salvando il Giappone dall'attacco di altre creature spaziali/mostri radioattivi/cugini di secondo grado/cloni e quant'altro volesse radere al suolo la povera Tokyo, che nei film e nei cartoni animati viene distrutta un giorno si e l'altro pure.

Classica veduta di Tokyo.
Ma al nostro lucertolone in realtà fottesega della città, lui difende il Giappone semplicemente perché sarebbe il suo territorio. 


Godzilla e Mothra al Luna Park.
Gamera la tartaruga gigante ninja.
Biollante e il suo problema di alitosi.
Rodan che cerca di sodomizzare Godzilla.
King Ghidorah.
Mechagodzilla
Space Godzilla.
Fino a questo momento, sono stati girati 30 film aventi come protagonista Godzilla, compresi quello schifo orribile di Godzilla americano del '98. Che è piaciuto talmente tanto ai giapponesi che nell'ultimo film della serie l'hanno fatto fuori in tipo 10 secondi.


Il 15 maggio uscirà nelle sale italiche il nuovo film della saga, diretto da Gareth Edwards, scritto da David S. Goyer e David Callaham. Nel cast ci saranno Bryan Cranston (Breaking Bad), Aaron Taylor-Johnson (Kick-Ass, Avengers: Age of Ultron), Ken Watanabe (L'ultimo Samurai, Inception) e Juliette Binoche (Chocolat, Il Paziente Inglese).


Ho una scimmia grossa come King Kong sulla spalla per questo film: non vedo l'ora di sentir tremare il cinema sotto i suoi passi.