lunedì 5 maggio 2014

DuckTales-Avventure di paperi



DuckTales, da noi con il sottotitolo di "Avventure di paperi", è una serie di 100 episodi prodotta dalla Disney tra il 1987 e il 1990. Tratto dalle storie a fumetti del maestro Carl Barks, vede come protagonisti Paperon de' Paperoni e i suoi nipotini Qui, Quo e Qua.


Inizialmente avrebbe dovuto fare da protagonista Paperino, ma poi si decise che non era il caso e che lo zio Paperone andava meglio. Per spiegare il fatto della sua assenza trovarono una soluzione geniale: arruolarlo nella marina militare americana.

Felicissimo, guarda.
La serie a parere mio, è una tra le più belle mai prodotta dalla Disney; un mix d'avventura, mistero e genuino divertimento.





Ehm...
Ad affiancare Paperon de' Paperoni e i suoi nipoti nelle loro avventure, ci saranno quasi sempre un gruppo di comprimari; sia quelli famosi dell'universo Disney che quelli invece creati appositamente per la serie.

 Gaia, nipote della tata di Qui, Quo e Qua. 

Jet McQuack, il pilota imbranato di Paperon de' Paperoni. Apparirà anche nella serie Darkwing Duck.

 Archie, il maggiordomo tuttofare.

Bentina Beakley, la tata di Qui, Quo e Qua e la nonna di Gaia.

 Fenton Paperconchiglia, il contabile combina guai che nasconde un segreto...

Grazie a una tuta creata da Archimede Pitagorico può trasformarsi nell'eroe Robopap. 
(Anche lui apparirà in Darkwing Duck)

Tonty, il goffo capo delle Giovani Marmotte.

 
Bubba, il papero delle caverne.

Se non l'avete mai vista vi consiglio di farlo al più presto, perché anche dopo tutti questi anni riesce a divertire e intrattenere come nella migliore delle tradizioni Disney. 

La Banda Bassotti al completo.
Cuordipietra Famedoro, il nemico principale di de' Paperoni.
Ne fecero anche una trasposizione a fumetti e diversi videogiochi, ma di questo ne parlerò in un post apposito. Nel frattempo beccatevi la mitica sigla.


venerdì 2 maggio 2014

Venerdì coin-op V

Finalmente ritorna la rubrica Venerdì coin-op; questa settimana tocca ad una leggenda, il solo e unico:


Ideato da Tohru Iwatani, programmatore alla Namco, venne pubblicato dalla Midway nel 1980 e divenne fin da subito un successo. L'idea nacque casualmente una sera, quando Iwatani e i suoi amici presero una pizza e ne tagliarono una fetta; vedendone la sagoma ebbe l'intuizione più importante della sua vita. A me mai di queste fortune. 

In Giappone è conosciuto come Puckman (パックマン Pakkuman)
Le regole del gioco sono molto semplici: bisogna muovere Pac-Man attraverso il labirinto e fargli mangiare tutte le palline bianche disseminate lungo il tracciato, ogni tanto apparirà pure della frutta che farà guadagnare punti extra al giocatore; ma ha rendere le cose difficili ci saranno quattro fantasmini che ci daranno la caccia e guai a farsi prendere, si rischia di perdere una vita e l'unico modo per poterli temporaneamente sconfiggere è riuscire a mangiare le "power pills" (palline più grosse del normale), che ci rendono in grado di mangiare i fantasmini mentre scappano via terrorizzati. Ma tutto dura per pochi secondi, dopodiché i fantasmi si rigenerano al centro dello schermo e tutto torna come prima.

Blinky (Akabei)
Il più aggressivo.
 
Pinky (Machibuse)
Aggressivo quasi come Blinky e molto più veloce.

Inky (Aosuke)
Il più intelligente, blocca i passaggi e ti mette in trappola.

Clyde (Guzuta)
Il più stupido, gira a caso nel labirinto e non insegue quasi mai Pac-Man.

Ma Pac-Man nasconde un segreto, il mistero del livello 256. A causa di un bug risulta impossibile completare il livello seguente al 255, quindi per molti quello è l'ultimo livello del gioco. Sarà solo con l'avvento degli emulatori che gli appassionati del gioco poterono superare il maledetto livello 256, scoprendo che tecnicamente il gioco può durare all'infinito.

L'Inferno del livello 256.

Il gioco, come ho già scritto più sopra, ebbe un successo enorme e la pallina gialla più golosa del mondo divenne un'icona pop, apparendo su prodotti di qualsiasi tipo.

Se negli anni 80 non avevi una linea di cereali, non eri nessuno.

Questo sembra carino dai.

Chi di voi non ha mai sognato di possedere un Pac-Man telefono?

Lo scacciapensieri della Tomy, un pezzo di storia videoludica.


L'orologio con Pac-Man della Nelsonic. Lo voglio.



Era scoppiata la Pac-Man mania.
Nel 1982 venne prodotta da Hanna-Barbera una serie animata di 42 episodi, che raccontavano le avventure di Pac-Man e famiglia. Curiosamente vennero fatti molti cambiamenti ai personaggi, come il fatto che invertirono i colori dei fantasmi e le loro personalità, così Clyde prese il posto di Blinky e viceversa.



Game Over



Il cabinato giallo è bello...


Iconico.
...ma quello a tavolino è qualcosa di bellissimissimo. Un tocco di classe che dovrebbe stare in tutti i salotti dei veri intenditori.


Una figata astrale.



mercoledì 30 aprile 2014

Biker Mice, i topi di Marte

Era il 1993 (da noi nel '94), quando per la prima volta alla TV arrivarono le avventure di tre topi marziani amanti delle belle donne e delle motociclette. Loro sono i: 




La serie venne ideata da Rick Ungar e prodotta da Marvel Productions (sì esatto quella Marvel) per un totale di 65 episodi, divisi in tre stagioni più un seguito del 2006 che faceva molto più che schifo.


La storia segue le avventure di tre topi marziani che scappano dagli orrori della guerra contro il Plutarchiani, grossi pesci antropomorfi che cercano di impadronirsi delle risorse naturali dei pianeti che attaccano. Durante la fuga però, precipitano a Chicago, dove incontrano e fanno amicizia con l'unico meccanico donna di tipo tutto l'universo: Charlene "Charley" Davidson.

Una tipa tranquilla.
Ma i nostri roditori marziani scopriranno ben presto che i loro mortali nemici, i Plutarchiani, sono già arrivati sulla Terra e pronti per depredarla dalle sue risorse; a capo di tutto questo c'è il più grande industriale della città, Lawrence Limburger, plutarchiano sotto copertura.

"Vedi che c'è scritto qui? Dice che al massimo possono mandarmi a fare i lavori socialmente utili".
Per sua sfortuna e dei suoi scagnozzi però, i nostri eroi sventeranno ogni suo piano e salveranno il mondo. Prendendoli a calci nel c...

Letteralmente.
 E ora rinfreschiamoci la memoria su chi siano questi tre Biker Mice.

Lui è Sterzo (Throttle), il capo gruppo. Forte combattente e abile stratega.

Questo invece è Turbo (Vinnie), il più burlone e spericolato. Adora fare le acrobazie con la moto.

E infine Pistone (Modo), il più tamarro e forte del gruppo.

Come sempre, pure di questo cartone venne fatta la serie a fumetti Marvel.


Per non parlare della linea di giocattoli prodotte dalla Galoob e importata da noi dalla Gig.




E vi ricordate della linea Micro Machines



Una serie storica degli anni 90, figlia delle Tartarughe Ninja e cugina degli Street Sharks