mercoledì 5 novembre 2014

Taroccaformers

Come penso si sia capito, adoro i robot e i giocattoli dei robot e il post di oggi tratta esattamente di questo, ma in un contesto a metà strada tra un Fake in China e un infarto per lo spavento. Dall'unione dei fabbricanti abusivi e dei mitici Transformers, ecco a voi lo schifo gli idimenticabili: 




Iniziamo con il Bumblebee pirata, munito non solo di una testa di ricambio leggermente fuori misura ma pure di tanta altra roba che non si capisce a che minchia serva.

Robot Deformation. E si vede, poverini.

Perché trasformarsi in macchine da corsa o veicoli da combattimento, quando puoi diventare un caxxutissimo registratore di cassa?

"OPPA OPTIMUS STYLE!"

I FransTromers.

Una macchina che diventa Roberto.

Monnezza Prime, il leader dei robot pezzenti.

Da pistola a pistola con seri problemi di fabbricazione.

La maschera della vergogna, con il logo degli Autobot che piange.

Credo che ci sia qualcosa che non quadra.

L'impronunciabile Transmogrifiers.

Perché c'è un Gundam?!? E che vuol dire quel modern style?

Il malvagio Transformers dalmata. Tremiamo.

Il transformers del WWF.

Qui, minacciato del cugino disgraziato è pronto a sferrare un colpo di Kung Fu. Il Kung Fu panda.

lunedì 3 novembre 2014

Inside the games: Shenmue

Bentornati all'Inside the Games, la rubrica sui retroscena, le curiosità e i segreti del mondo dei videogiochi. Oggi parleremo dell'acclamato e famosissimo:

  • Inizialmente il gioco doveva essere un RPG (gioco di ruolo) con i personaggi della serie di picchiaduro Virtua Fighter.
  • Per creare i modelli poligonali di ogni personaggio, anche quelli non principali, vennero fatte delle statuette di creta per aiutare i programmatori a creare al meglio la versione finale di essi nel videogioco.
  • In principio era conosciuto con il nome di project Berkley ed era stato concepito per girare sul Sega Saturn.
  • Yu Suzuki, il creatore del gioco, non sapeva bene come descrivere questa sua nuova creazione appartenente a nessun genere videoludico specifico. Decise così di coniare il termine F.R.E.E. (Full Reactive Eyes Entertainment), ossia libertà ed immersione totale nel mondo di gioco favorita dai diversi aspetti come il cambio climatico continuo, la libertà d'esplorazione e l'altissimo livello tecnico e la perfezione con cui sono ricreati gli ambienti della città e la vita dei suoi abitanti virtuali.
  • Per realizzare Shenmue occorsero 5 anni di lavoro e costò la bellezza di 47 milioni di dollari. Spiccioli.
  • Il modello poligonale di Ryo, il protagonista del gioco, si basava originariamente a quello di Akira del già citato Virtua Fighter.

  • Forse non tutti sanno che nel gioco è possibile cambiare le condizioni meteo, settandole in modo di riprodurre fedelmente quelle avvenute realmente nel 1986 (anno in cui è ambientato) nella zona di Yokosuka.
"Ecco lo sapevo, ho lasciato a casa la giacca pesante. Ma porc..."
Inside the Games:

Tomb Raider (1996)Sonic the HedgehogSuper Mario Bros. - Metal Gear 
 

venerdì 31 ottobre 2014

Venerdì coin-op XVI

Dato che oggi è Halloween e che è pure venerdì e che quindi c'è il Venerdì coin-op, ho deciso di unire tutte queste cose e di parlare di uno tra i cabinati più horror mai apparsi nelle sale giochi, sto parlando di:


Prodotto e sviluppato da Namco nel 1988, Splatterhouse è un picchiaduro a scorrimento dove la viuuuleeenza regna sovrana.

Come viene chiaramente spiegato qui. Chiaro, no?
Protagonista del gioco è Rick Taylor, studente di parapsicologia che assieme alla sua ragazza (invece di andare a fare le cose sconce) decide di andare a visitare la casa abbandonata e spettrale del dottor West: studioso dell'occulto scomparso in circostanze misteriose. Come in ogni film horror di serie c, ma pure d, scoppia un temporale e i due fidanzatini trovano riparo all'interno della casa stregatamaledettadellamorte del dottor West; appena entrati la ragazza viene subito rapita da un non precisato essere e Rick viene tramortito. Quando il ragazzo riprende i sensi si accorge d'avere addosso una maschera, trattasi della "famosa" Terror Mask tanto nominata dal dottore nei suoi appunti e che nonostante sia identica ad una maschera da hockey, è in verità un'antica maschera azteca dai misteriosi poteri. Con essa lo sfortunato Rick partirà alla ricerca della sua ragazza.


Il gioco è suddiviso in 7 livelli, ognuno dei quali ambientato in una zona diversa della casa dove dovremo affrontare mostri di ogni tipo e amenità di ogni genere. Alla fine di ogni livello ci saranno i consueti boss, che in questo gioco non saranno solo semplici mostri ma addirittura delle intere stanze infestate o oggetti sacri, come la famosissima croce rovesciata, in seguito eliminata nei diversi porting per console domestiche del gioco.


Non ci limiteremo a colpire i nemici con calci e pugni, ma li faremo letteralmete a pezzi con le armi che troveremo sparse per i livelli.

"Qualcuno ha perso un fucile, mi scusi signore è suo questo? ehm, credo di no..."
Inutile dire che il gioco è costellato di riferimenti alle più famose pellicole horror dell'epoca, basta guardare il protagonista per vedere un chiaro omaggio a Jason Voorhees di Venerdì 13.

"Ho come la sensazione che la donna delle pulizie sia in ferie"
Con la sua Viuuuleeenza e grazie al sano divertimento macabro, il primo Splatterhouse è divenuto una leggenda dei videogiochi e un incubo per i censori.