venerdì 9 ottobre 2015

Venerdì coin-op XXXV

Bentornati al Venerdì coin-op, la rubrica sui più famosi cabinati che animavano le sale giochi di tutto il mondo. Oggi saremo messi alla guida della nostra astronave, nel disperato tentativo di fermare l'avanzata nemica. Oggi, viaggeremo nell'isometrico mondo di:


Sviluppato e pubblicato da SEGA nel 1982, Zaxxon è un classico dei shoot 'em up ma con una particolarità: la grafica del gioco era in prospettiva isometrica.



Alla guida di una navetta da combattimento, si deve distruggere l'asteroide-fortezza governata da Zaxxon, un gigantesco e micidiale robot alieno. 



Essendo in prospettiva, il giocatore può direzionare la propria navicella sia in orizzontale che in verticale, stando attenti all'altimetro per evitare di schiantarsi al suolo. Ad aiutare nei comandi, per la prima volta, è stata creata un'ombra verticale sia per la navetta che per gli oggetti che appaiono nella schermata, in modo che si ha sempre la certezza se entrambi siano sullo stesso asse, oppure se uno dei due risulta spostato e quindi fuori dalla traiettoria dei nostri colpi. Oltre alle navicelle nemiche, ai missili e ai cannoni, si deve fare attenzione ai numerosi ostacoli presenti per tutta la schermata. Schivare muri, campi di forza e satelliti risulta più impegnativo del solito, per colpa della particolare grafica del gioco. Per questo motivo, Zaxxon, è considerato come uno dei primi coin-op mangiamonete.



In basso allo schermo è presente una barra che rappresenta quanto carburante si ha a disposizione; nel caso si rimanga senza, si precipita al suolo, perdendo un'astronave. Per ricaricare la barra bisogna colpire i serbatoi di carburante nemici sparsi lungo i livelli. 



Il gioco è diviso in due schermate, intervallate da una sezione nello spazio aperto. Alla fine della seconda schermata appare il malvagio Zaxxon in tutta la sua cattiveria vintaggiorobotica, che tempesta il giocatore di missilate. 





Grazie alla sua particolare grafica il gioco è diventato un cult dell'epoca, scopiazzato da diverse altre case produttrici di giochi, che però non sono mai riuscite a superare l'originale come giocabilità. Di Zaxxon sono usciti nel tempo dei seguiti più o meno di successo per diversi tipi di console, fino ai più moderni smartphone. Ma volete mettere la soddisfazione di giocarci direttamente dal cabinato?







mercoledì 7 ottobre 2015

La vostra opinione su...le fiere del fumetto



Per uno come me, le varie fiere del fumetto -o Comics, chiamatele come volete- sono un appuntamento che attendo sempre con ansia per diversi motivi, prima tra tutti: sputt@#are soldi in minchiate da nerd. Robottoni, action figures, fumetti e tanta altra roba inutile con cui riempire la mia stanza, ormai satura e in procinto di esplodere. Ma diciamoci la verità, forse in questi ultimi anni, sono nati un po' troppi eventi legati al mondo del fumetto e affini. Troppi e fatti tutti troppo ravvicinati tra loro, sia come luoghi che come date. E così capita che nello stesso giorno, a meno di cento chilometri di distanza ci sono due fiere del settore. Quindi a quale andare? Meritano d'essere viste entrambe? No, purtroppo no. Per il semplice motivo che si è persa la vera ragione per cui sono state create queste fiere e cioè: vendere fumetti, parlare di essi con altra gente e conoscere chi il fumetto lo fa come mestiere. Punto. E allora perché in moltissimi di questi eventi, i fumetti sono l'ultima cosa che viene calcolata? Che sia un mercato debole lo sappiamo tutti, ma perché cercare d'affossarlo sempre di più, puntando tutto sulla quantità di presenze -richiamate all'occorrenza dalla presenza di vari youtuber famosi o blogger, piuttosto che da disegnatori, sempre più bistrattati- piuttosto che dalla qualità degli eventi?

lunedì 5 ottobre 2015

Inside the Games: Crash Bandicoot

Eccoci di nuovo qui, dopo tanto tempo, con la rubrica Inside the Games. Oggi andremo a conoscere i segreti ed i retroscena di un altro grande classico della prima PlayStation, forse uno dei suoi titoli più famosi di sempre. Ovvero, il primo capitolo di:


  • Crash era chiamato inizialmente Willy the Wombat.
Per chi non lo sapesse, questo è un vombato. Notate lo sguardo feroce.
  • Il Dr. Neo Cortex, il cattivo principale della saga, è ispirato da Prof. della serie "Mignolo e Prof.".

  • La Grande N tatuata in fronte al Dr. Neo Cortex gli è stata fatta all'età di tre anni da colleghi del circo dei suoi genitori per deriderlo -la famiglia di Cortex è composta interamente da clown- e significa la scritta "nerd", dato che fin da piccolo preferiva la scienza alla professione dei famigliari. 
  • Il dio-maschera Aku Aku è ispirato a Tiki, il primo uomo della mitologia maori.
  • Agli inizi del suo sviluppo, il gioco era chiamato "The Sonic's Ass Game", il gioco del sedere di Sonic. Il motivo di questo nomignolo è dovuto dal fatto che all'epoca la Sony era l'unica senza una mascotte, come invece c'era Mario per Nintendo e appunto Sonic per SEGA. Venne per questo motivo creata una squadra di ricerca per trovare un animale che potesse competere con quest'ultimo, il porcospino blu più veloce del mondo. Alla fine furono variate tre proposte: il vombatide, il potoroo e il bandicoot. Tutti animali poco conosciuti ma "pucciosi" alla vista, in modo da ispirare subito simpatia. Chi alla fine venne scelto lo sanno tutti, ma allora perché del nome "The Sonic's Ass Game"? Il motivo è semplice quanto stupido, in breve essendo il gioco in 3D, il giocatore è obbligato a vedere il personaggio sempre di schiena, quindi a guardargli costantemente le natiche. 
  • La Naughty Dog -la casa sviluppatrice del gioco- voleva che i filmati fossero in stile cartone animato, ma la Sony voleva invece puntare alla grafica 3D. Indovinate chi ha vinto.
  • All'E3 del 1996, venne rilasciata una demo del gioco con molte differenze rispetto al prodotto finale.
  • Durante le fasi di sviluppo, molti livelli vennero eliminati per diversi motivi, come problemi grafici o l'ecessiva difficoltà. 
  • Tra tutti i giochi della Naughty Dog, Crash Bandicoot è l'unico in cui nessuno dei vari finali è quello canonico, visto che quello più completo non porta a nessuno svincolo per un seguito.
Inside the Games:

Tomb Raider (1996)Sonic the HedgehogSuper Mario Bros.Metal GearShenmueMediEvilResident EvilTetrisThe Legend of Zelda