Non è passato molto dall'ultimo Fake in China, ma come vedrete, il Grande Tarocco non smette mai di produrre. Mai. Perché nelle fabbriche dei tarocchi non si sciopera, non ci si ferma per nulla al mondo; per questo motivo, tutti noi, dobbiamo ringraziare quei poveri operai sottopagati, rinchiusi per venti ore al giorno in fabbriche tossiche e senza nessuna norma di sicurezza. Grazie, grazie di cuore per tutte queste merdaviglie che ci donate.
La pistola sonica del trenino Thomas, un must have per tutti i bambini con istinti omicidi.
Un misto tra Harry Potter, un puffo e un triciclo.
"Termina e distruggi le figure". Il miglior nome di sempre, qualsiasi cosa voglia dire.
Un pupazzino sguercio e muscoloso, abbinato ad un paio di occhiali da sole "resistenti agli impatti".
Avete mai visto Spider-Man che cerca di accoppiarsi con una pistola? Bè, ora sì.
"Peppa Pig Facciadipene è in vendita solo dal tuo negoziante (cinese) di fiducia!"
Mentre la capoccia gigante di Darth Vader svolazza nel cielo rosa, tra scatarrate verdi e ufo a forma di supposta, il malefico PO-5 (il cugino votato al lato oscuro di R2-D2) spara temibili raggi laser dagli occhi. Il robot invasore più terrificante della storia.
A proposito di Darth Vader e supposte: "Comoda la spada laser nel culo, Darthy?".
Schifochù.
"È un uccello? È un razzo? È un aereo?". No, è molto peggio. È una mer...
Gennaio è stato un mese di transizione, tra il vecchio ed il nuovo anno, in cui mi sono preso piccole pause in tutto: il blog, i fumetti, il lavoro e sì, anche i videogiochi. Avrei potuto giocare di più, ma ho preferito passare del tempo a fare altro; infatti se continuo così, credo che questa rubrica abbia vita breve. Nel frattempo però, questi sono quei pochi giochi a cui ho dedicato anche solo una partita a tempo perso:
Solstice: The Quest for the Staff of Demnos
(Nes)
Uno dei primi giochi a cui abbia mai giocato in vita mia; mi è bastata una partita di dieci minuti per ricadere nello sconforto, perché oggi come all'ora, sono un impedito totale a questo gioco. Un puzzle game con grafica isometrica in cui si vestono i panni dello stregone Shadax, alla ricerca dello scettro di Demnos all'interno del magico castello di Kastlerock. Difficile e dispersivo, merita sicuramente una partita, anche se non ho mai conosciuto nessuno che sia riuscito a finirlo.
Asphalt 8: Airborne
(iOS, Android)
Giochino per cellulari della Gameloft molto simile alla serie Burnout; buona grafica, giocabilità e diverse tipologie di gare. Ottimo pure il parco macchine, con marchi storici e bolidi di qualsiasi tipo, pure prototipi. Sembrerebbe un ottimo titolo, specialmente per essere un Free-To-Play, o forse mi sbaglio? Perché come spesso accade in titoli come questo, per riuscire a vincere le gare più avanzate occorrono macchine più veloci, che però costano centinaia di migliaia di crediti che è impossibile accumulare normalmente. In pratica se non paghi non vinci. E da Free-To-Play diventa Pay-To-Wyn e allora ciao belli. Però per i primi giorni riesce a divertire.
Cho Ren Sha 68K
(PC)
Shoot 'em up uscito nel lontano 1995 per Sharp X68000, sviluppato e pubblicato da Famibe no Yosshin; tanto bello quanto letale, il giocatore ha solo tre vite per riuscire a completarlo. Praticamente impossibile se non sei un giapponese nato e cresciuto nell'iperspazio, abituato a sparare e schivare colpi alla velocità della luce.
Siete tutti pronti per un nuovo appuntamento con la rubrica Venerdì coin-op? Bene, perché anche oggi dovremo salvare una giovane fanciulla rapita dal cattivone di turno. Avventuriamoci quindi in una fitta foresta in compagnia di:
Sviluppato e prodotto dalla TAD Corporation nel 1989, Toki (conosciuto in Giappone come JuJu Densetsu JuJu伝説) è un platform molto colorato e divertente, dove si controlla l'omonimo protagonista, trasformato in una scimmia dallo stregone Vookimedlo che, assieme al gigante semi invisibile Bashtar, rapiscono la sua ragazza.
Il gameplay di Toki è semplice: il giocatore si muove lungo i sei livelli di gioco sparando sputando addosso ai nemici, saltando, raccogliendo vari tipi di bonus e affrontando i consueti e immancabili boss di fine livello.
Come ho appena scritto, l'arma di Toki è il suo sputo. Raccogliendo opportuni power-up, lo scimmiesco protagonista aumenta la potenza e la tipologia di sputo: più grosso, triplo sputo, lanciafiamme e sputo caricato. In pratica il gioco è una gara di sputi.
Lungo i livelli si possono trovare diversi tipi di bonus: Monete - vengono perse dai mostri sconfitti e ogni 50 donano una vita extra. Casco da football americano - serve per proteggersi la testa. Ovviamente. Scarpe da ginnastica - se indossate fanno saltare più in alto. Orologio - aumenta di qualche secondo il timer di fine livello. Statuetta - una statuetta raffigurante Toki che dona una vita extra.
L'aspetto dei nemici principali del gioco è molto variegato; tra creature scimmiesche, demoni di varie forme e dimensioni, insetti, ragni e altre amenità varie, il giocatore deve affrontare una nutrita schiera di cattivi. Oltre ai boss, durante i primi due livelli sono presenti anche dei mini boss, precisamente una porta in pietra con nove teste, controllate da due scimmie, ed un tritone gigante armato di tridente.
Convertito per qualsiasi tipo di console domestiche dell'epoca, negli ultimi anni doveva tornare alla ribalta con un remake fatto dalla Golgoth Studio, un team indipendente di ragazzi amanti dei retro games, peccato che tutt'ora non si abbiano notizie certe sulla data di uscita.