mercoledì 22 giugno 2016

La mia personale wish list robotica - seconda parte

Rieccomi qui, pronto per continuare la mia personale wish list robotica, ovvero: come dissiperei il mio stipendio comprando robottame vario di dubbia bellezza. Cosa che più o meno faccio già, ma lasciamo perdere e vediamo quali altre figate robotiche piazzerei nelle mie vetrinette Ikea.


Mechagodzilla 
Adorando Godzilla, come posso non amare anche la sua versione robotica? Ne esistono diversi modelli in commercio, che variano da quelli più economici fino ad arrivare a roba inavvicinabile per le mie tasche. Per non parlare dell'edizione speciale in uscita a breve, quella con i colori dell' EVA-01.

Ma volendo c'è pure quello in versione EVA-02


Non chiedetemi del perché di questo mash-up: sono giapponesi.



Dragonzord
Precisamente nella sua versione Legacy -perché l'originale degli anni 90 sono riuscito a trovarlo- per via del nuovo design, più snello e proporzionato, con una maggiore posabilità e l'aria di non essere più un giocattolo plasticoso. Davvero un gran bel pezzo.





Dalung Master
Concludiamo il trittico godzillaformico con Dalung Master, un rarissimo KO (Knock-Off, o taroccone se preferite) di Grimlock, il tirannosauro dei Transformers vintage. Di lui si conosce solo la provenienza koreana; vista la pochezza di pezzi in circolazione, non ho possibilità di poterlo stringere tra le mani. Ne ho trovato solo uno su E-Bay privo della coda-arma, con un prezzo esagerato dato che viene venduto privo di scatola e incompleto. Quindi ciao Dalung.



GARADA K7


Doublas M2
Rigorosamente in coppia, perché non c'è Garada senza Doublas. Sono i mostri robotici più iconici di Mazinga, ed è un peccato che non figurino ancora nella mia collezione. Devo provvedere al più presto.



Soundwave (Masterpiece 03)


Soundwave (Fall Of Cybertron)
Due versioni differenti dello stesso Transformers: una (quella MP 03) che riprende il design del modello originale G1, mentre l'altra (quella di Fall Of Cybertron) è il modello visto nell'omonimo videogioco. Riuscirò a farli miei? Non lo so, perché l' MP 03 è abbastanza costoso anche nell'usato, mentre l'altro devo trovare l'occasione giusta per ordinarlo on-line: alla fine è un giocattolo di plastica, non voglio spendere più del dovuto. Comunque per ora ci fermiamo qui, ma non preoccupatevi che la lista è ancora lunga. Molto, molto, molto lunga. 

lunedì 20 giugno 2016

Fake in Cinema

E con immensa felicità, sono orgoglioso di potervi portare per mano in questo nuovo viaggio nel trash; siamo partiti anni fa con la rubrica Fake in China, dove i giocattoli e gli oggetti più taroccati del mondo hanno minato la nostra sanità mentale, mostrandoci cose che noi umani non avremmo mai potuto immaginare. Ma è giunto il momento di andare oltre, è ora di sbarcare in un nuovo territorio con questo spin-off della serie FiC, ecco a voi il primo:



Già il film con Halle Berry è orrendo, se poi me la disegnano con la testa a missile e con un gatto demone, le cose non possono che peggiorare.

Ash dopo un frontale assomiglia in modo incredibile a Salvador Dalì.

Uno dei film a cui sono più affezionato, qui rovinato grazie al dinosauro più brutto che abbia mai visto. Per non parlare di come mi hanno ridotto la povera Raquel Welch, ai tempi gran bel pezzo di figura.

Schizzi seminali sul poster di Alien, fatto da uno che Alien non lo ha mai visto. Probabilmente.

Qualcuno di voi sa spiegarmi cosa sia quel "coso" volante? Perché nonostante conosca il film a memoria, giuro di non averlo mai notato

Stranamente, questa è pure fatta bene. Bravo il nostro taroccatore di locandine.

Il nuovo hobby di Adam Kadmon.

Michael Jackson, sei tu?

Avete visto tutti quel capolavoro di Mafia vs. Ninja, vero? Se la risposta è no, fatelo subito.

Conan con l'ascesso dentale, afferra in modo vigoroso la sua fallica spada, mentre il mostro alle sue spalle sbava sangue dall'eccitazione. 


Gli spin-off:

venerdì 17 giugno 2016

Venerdì coin-op LI

E rieccoci qui, con un nuovo episodio della rubrica Venerdì coin-op; oggi ho scelto per voi un gioco con il quale mi sono sempre divertito molto, specialmente giocandolo in doppio con un amico. Preparatevi quindi per la guerra con:


Sviluppato da Saurus e pubblicato dalla SNK, Shock Troopers è uno sparatutto a scorrimento multidirezionale: in pratica è possibile muovere liberamente il personaggio per lo schermo, mentre con il resto dei tasti si tirano bombe, fucilate, si fanno capriole e si danno calcinculo ai nemici.




Lo scopo del gioco è quello di salvare una giovane ragazza, rapita dall'esercito terrorista dei Bloody Scorpions con l'intento di farsi consegnare dal nonno scienziato un potente farmaco, in grado di controllare le menti delle persone per trasformarle in soldati perfetti. Per contrastare questa minaccia, il giocatore può scegliere uno tra gli otto personaggi utilizzabili, ognuno dei quali armato con una propria arma e con abilità diverse tra loro. È inoltre possibile giocare la partita con l'opzione team battle, che permette di selezionare fino a tre personaggi diversi e usarli in battaglia, scambiandoli tra loro a seconda delle necessità premendo un tasto.  
 

I livelli sono in tutto sei, scegliendo all'inizio del gioco quale percorso prendere tra la montagna, la giungla o la valle; l'azione del gioco è molto variegata, passando da combattimenti in sella ad una motociclette, per poi salire sul tetto di un treno in corsa, affrontando l'esercito nemico che giunge da ogni direzione, combattendo i semi-boss di metà livello, fino ad arrivare ai boss veri e propri.




Ogni personaggio dispone di un suo attacco speciale, mentre le armi principali possono essere cambiate raccogliendone di nuove dai nemici sconfitti. Durante le fasi di combattimento, in caso in cui il nemico sia troppo vicino al giocatore, quest'ultimo lo ucciderà utilizzando il coltello invece che sparandogli.


Shock Troopers è riapparso in tempi abbastanza recenti nella raccolta per PlayStation 2 e PSP "SNK Arcade Classics Vol. 1", ma non è mai stato convertito per nessun'altra console. Ebbe un seguito nel 1998, "Shock Troopers 2nd Squad", che però non ha punti in comune col primo capitolo, ma forse ne parleremo meglio in un secondo momento.