mercoledì 3 settembre 2014

TaleSpin, l'orso Baloo ora guida gli aerei

Era il 1967, quando uscì la versione Disney de "Il Libro Della Giugla", tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore indiano Rudyard Kipling. In quell'occasione abbiamo potuto conoscere, oltre al ragazzino protagonista Mowgli, pure la pantera Bagheera, il pitone Kaa, ma soprattutto lui, l'orso Baloo.

Il nome TaleSpin è in realtà un gioco di parole: il tailspin è una manovra acrobatica ad avvitamento dell'aereo, mentre la parola tale significa "fiaba"; da qui la congiunzione delle due cose per formare il titolo.





Nel 1990, la Walt Disney Pictures produsse una serie 65 episodi incentrata proprio sulle sue avventure. Ora che finalmente il piccolo Mowgli era fuori dalle balle, Baloo poteva dedicarsi in tranquillità alla ricerca di un lavoro redditizio: il contrabbandiere di sostanze stupefacenti il fattorino in una ditta di aereotrasporti. Che mica si può vivere solo di poche briciole e lo stretto indispensabile.

Eh, appunto.
La vita da fattorino però, non è mica tutta rose e fiori; perché il nostro caro Baloo si è coperto di debiti alla svelta e la sua Baloo's Air Service avrebbe rischiato la bancarotta, se non fosse intervenuta la sua manager Rebecca Cunningham a comprargli la ditta e assumerlo come un normale dipendente.


Da quel momento in poi il povero Baloo, alla guida del suo idrovolante Sea Duck e in compagnia dell'orsetto Kit Nuvoletta, si ritrova a vivere numerose avventure in giro per il mondo.

"Che succede se tiro quella leva?",  "Succede che ti spezzo le manine"
Oltre al già citato e famoso Baloo, gli altri  personaggi principali della serie sono:

Rebecca Cunningham, il capo di Baloo. 
Cerca disperatamente di badare a Baloo e insegnargli a non fare macelli. Che mica siamo nella giungla. 

Molly, la figlia di rebecca.
Piccola scassa balle dolcissima orsetta vivace e divertente.

Kit Nuvoletta, ex-membro dei pirati del cielo.
Baloo si prende cura di lui come se fosse un figlio, ama fare sky surfing 
attaccato alla coda del Sea Duck.

 Re Luigi, apparso pure lui ne "Il Libro della Giungla".
Smessi i panni del re, gestisce un locale a Cape Suzette, la città dove
abitano i protagonisti.

 Frank Wildcat, il meccanico a cui manca qualche rotella.

 Don Karnage, il lupo a capo degli Air Pirates. 
Subdolo e meschino, vuole conquistare Cape Suzette. 

 
Shere Khan, l'eterno nemico di Mowgli ne Il Libro della Giungla e adesso di Baloo in TaleSpin.
Ora è un ricco imprenditore in cerca di vendetta, è il nemico principale della serie.

"Wolverine, me fai 'na pippa!"

Non mi ricordavo che la sigla facesse così pena...

giovedì 28 agosto 2014

Inside the Games: Tomb Raider (1996)

Benvenuti in questa nuova rubrica, dove andremo ad analizzare e scoprire diversi retroscena del mondo dei videogiochi. Ho deciso di partire con uno dei pilastri principali della prima era PlayStation, il famosissimo:

  • In principio, Lara Croft era un uomo. Fù solo per un breve periodo, ma agli inizi dello sviluppo del gioco il protagonista era maschile. Insomma, Lara aveva il pipino. 
  • Pure la nazionalità cambiava di continuo, passando da una latina Laura Cruz, ad una più americana Lara Cruise, per poi finire ad essere una suddita della regina col nome di Lara Croft. Il giro del mondo in un cognome.
  • Tutti sanno che durante tutto il gioco ci si imbatterà in molti omaggi alla serie Indiana Jones, ma del riferimento al film Taxi Driver voi ne sapevate qualcosa? 
"You firin' at me? You firin' at me? Huh? Ain't nobody else here, so you must be firin' at me!"
  • Le poppe sproporzionate di Lara sono dovute ad un errore. Un giorno, mentre Toby Gard  (l'ideatore di Tomb Raider) stava cazzeggiando con il modello poligonale del personaggio, ingrandì per sbaglio il seno del 150%. Mentre cercava di risolvere il guaio ridimensionandolo però, fù convinto dagli altri sviluppatori a lasciarlo super maggiorato. Risultato? Icona sexy dei videogiochi e sogno proibito di molti nerd.
"Mmm tette a punta"
  • Nella versione gamma del gioco, Lara possedeva un vecchio diario di un colonnello, la torcia e la dinamite. Nella versione finale del gioco non ha niente di tutto ciò. 
  •  La SEGA firmò un contratto con EIDOS (distributrice del gioco) per l'esclusività della versione per SEGA Saturn, che uscì qualche settimana prima della versione per PlayStation.

  • Villa Croft, la casa di Lara, è modellata sulle fattezze della facciata dei Derby Studios, dove lavoravano i ragazzi della Core Design (sviluppatori del gioco).

  • Sempre nella cittadina di Derby, in Inghilterra, c'è una strada denominata "Lara Croft Way" in suo omaggio.

lunedì 25 agosto 2014

I 5 film che hanno condizionato la mia infanzia

Chi più e chi meno, abbiamo tutti guardato dei film che in un modo o nell'altro ci hanno lasciato dentro qualcosa; magari una frase, una scena, un personaggio che ci stava particolarmente simpatico oppure una storia che sentivamo nostra. Quante volte avete rivisto lo stesso medesimo film ciclicamente, da quando eravate poco più che nani sbavosi fino ad ora? Talmente tante volte da saperlo recitare a memoria, battuta per battuta e conoscendo ogni singolo fotogramma. Del tipo che avete la cassetta, il DVD edizione speciale, il Bluray edizione anniversario e lo prenderete pure in qualsiasi altro formato verrà in futuro. Sì insomma, ci siamo capiti. Oggi voglio mostrarvi allora quali sono i miei 5 film dell'infanzia, quelli che ogni volta che li passano alla TV rimango catatonico a guardare fino ai titoli di coda. Sempre, pure se ormai li conosco a memoria. E ancora oggi, nonostante sia la duecentesima volta che li vedo, riescono a regalarmi le stesse emozioni; forse solo un po' annacquate dal tempo, ma quello è normale, perché bambini lo si è una volta sola nella vita.


Dragonheart
Ok, ho pianto come un cretino la prima volta che ho visto questo film. Visto con gli occhi di un bambino, Draco era l'incarnazione della forza e della saggezza, lo adoravo a tal punto che quando alla fine si sacrifica ho pianto e urlato per ore. Giuro. Mai stato male così per un film.


 Ci hai rotto papà
Non sono sicuro se siano più terrificanti le facce dei bambini, oppure quel nome lassù in alto a destra...
Non sarà i Goonies, ma per me che sono nato nel '90, questo era il film che rappresentava al meglio il mio spirito da nano ribelle col moccolo al naso. La canzone de Gli Intoccabili è stata il mio inno personale fino a quando non ho compiuto 8 anni e mezzo. 



Mamma ho perso l'aereo

Un classico degli anni 90. Quanti di voi non hanno mai sognato di svegliarsi una mattina e scoprire di essere stati dimenticati a casa da soli, ok per lo shock iniziale, ma poi? Festa! Devastiamo casa, mangiamo schifezze senza che nessuno ci dica nulla, stiamo alzati fino a tardi e guardiamo i film col bollino rosso. Yeah mamma, sono un ribelle. Tranne che poi ti entrano i ladri in casa e tu finisci per essere un tossico dipendente, ricordato solo per una manciata di film fatti ancora prima che ti spuntassero i primi peli sul petto. 


Jurassic Park
Da quando ho memoria, i dinosauri sono sempre stati i miei animali preferiti. Mi piacevano già prima ancora che uscisse il film e da piccolino dicevo che da grande non avrei fatto il calciatore ma il paleontologo. Cosa c'è di più figo dei dinosauri? Penso nulla, forse subito dopo due o tre cosette ci sarebbero ma prima vengono loro e questo film ha rappresentato per me il sogno bagnato di una vita: vedere dei dinosauri vivi ai giorni nostri. Non importa se poi è impossibile per via del cambiamento climatico, non importa che la maggior parte di loro assomigliasse a grossi polli e che i raptor del film non sono velociraptor. Per me questo film rappresenta i primi ricordi della mia vita. 


Hook

Ogni volta che penso a Peter Pan, penso a questo film. Ogni volta che penso a Capitano Uncino, penso a questo film. Ogni volta che penso a una spugna, penso a questo film. Ogni volta che penso alla mia infanzia, penso a questo film. Divertente ma velato di malinconia, con un cast allucinante per una storia che ogni volta mi emoziona uguale. Forse d'ora in poi ancora di più.