lunedì 15 febbraio 2016

Sono tornate le Micro Machines!

Quasi due anni fa, scrissi un post a riguardo le famosissime Micro Machines; bene, non mi sarei mai immaginato di poterne scrivere un altro, soprattutto quello dedicato al loro ritorno sul mercato. Perché se non lo sapete, sono tornate le Micro Machines!


Ma non facciamo prendere dal panico, travolti dai ricordi di un'infanzia in cui eravamo sommersi di macchinine in scala Ant-Man; questa nuova serie di Micro Machines è, purtroppo, al momento solo monotematica; poiché questa nuova serie di Micro Machines proviene da una galassia lontana lontana...


Prodotte dalla Hasbro, dalle nostre parti sono abbastanza difficili da trovare, nonostante il fenomeno Star Wars abbia invaso i negozi ancora prima dell'uscita del settimo capitolo. Una cosa però è certa: la qualità di queste Micro Machines mi sembra leggermente inferiore a quelle degli anni 90, nonostante sia convinto che molte di esse vengano fabbricate con i medesimi stampi dell'epoca. Sarà la plastica utilizzata, oppure le colorazioni dai toni sbiaditi, ma personalmente le trovo bruttine, considerando pure il prezzo "leggermente" alto al quale sono vendute.



La linea è composta al momento da veicoli e personaggi provenienti da quasi tutti e sette i film, più quattro playset che possono solo allacciare le scarpe a quelli prodotti negli anni 90. In sostanza, nulla di speciale, ed è un peccato. Vedremo col tempo se queste nuove Micro Machines riusciranno a tornare ai fasti di un tempo, magari tornando alle origini, con macchinine e playset come il mitologico camper-città.  










Giusto per farvi un esempio:






Questi erano alcuni dei vecchi playset fatti dalla Galoob, prima dello smantellamento da parte di Hasbro. Direi che quelli nuovi gli puliscono casa, muti.

mercoledì 10 febbraio 2016

Fake in China 6: il risveglio del tarocco

Non è passato molto dall'ultimo Fake in China, ma come vedrete, il Grande Tarocco non smette mai di produrre. Mai. Perché nelle fabbriche dei tarocchi non si sciopera, non ci si ferma per nulla al mondo; per questo motivo, tutti noi, dobbiamo ringraziare quei poveri operai sottopagati, rinchiusi per venti ore al giorno in fabbriche tossiche e senza nessuna norma di sicurezza. Grazie, grazie di cuore per tutte queste merdaviglie che ci donate.

La pistola sonica del trenino Thomas, un must have per tutti i bambini con istinti omicidi.

Un misto tra Harry Potter, un puffo e un triciclo.

"Termina e distruggi le figure". Il miglior nome di sempre, qualsiasi cosa voglia dire.

Un pupazzino sguercio e muscoloso, abbinato ad un paio di occhiali da sole "resistenti agli impatti".

 Avete mai visto Spider-Man che cerca di accoppiarsi con una pistola? Bè, ora sì.

"Peppa Pig Facciadipene è in vendita solo dal tuo negoziante (cinese) di fiducia!"

Mentre la capoccia gigante di Darth Vader svolazza nel cielo rosa, tra scatarrate verdi e ufo a forma di supposta, il malefico PO-5 (il cugino votato al lato oscuro di R2-D2) spara temibili raggi laser dagli occhi. Il robot invasore più terrificante della storia.

A proposito di Darth Vader e supposte: "Comoda la spada laser nel culo, Darthy?".

Schifochù.

"È un uccello? È un razzo? È un aereo?". No, è molto peggio. È una mer...


Gli altri Fake in China:

Gli speciali:

Gli spin-off:

lunedì 8 febbraio 2016

I miei videogiochi del mese - gennaio 2016

Gennaio è stato un mese di transizione, tra il vecchio ed il nuovo anno, in cui mi sono preso piccole pause in tutto: il blog, i fumetti, il lavoro e sì, anche i videogiochi. Avrei potuto giocare di più, ma ho preferito passare del tempo a fare altro; infatti se continuo così, credo che questa rubrica abbia vita breve. Nel frattempo però, questi sono quei pochi giochi a cui ho dedicato anche solo una partita a tempo perso:

Solstice: The Quest for the Staff of Demnos
(Nes)

Uno dei primi giochi a cui abbia mai giocato in vita mia; mi è bastata una partita di dieci minuti per ricadere nello sconforto, perché oggi come all'ora, sono un impedito totale a questo gioco. Un puzzle game con grafica isometrica in cui si vestono i panni dello stregone Shadax, alla ricerca dello scettro di Demnos all'interno del magico castello di Kastlerock. Difficile e dispersivo, merita sicuramente una partita, anche se non ho mai conosciuto nessuno che sia riuscito a finirlo.



Asphalt 8: Airborne
 (iOS, Android)

Giochino per cellulari della Gameloft molto simile alla serie Burnout; buona grafica, giocabilità e diverse tipologie di gare. Ottimo pure il parco macchine, con marchi storici e bolidi di qualsiasi tipo, pure prototipi. Sembrerebbe un ottimo titolo, specialmente per essere un Free-To-Play, o forse mi sbaglio? Perché come spesso accade in titoli come questo, per riuscire a vincere le gare più avanzate occorrono macchine più veloci, che però costano centinaia di migliaia di crediti che è impossibile accumulare normalmente. In pratica se non paghi non vinci. E da Free-To-Play diventa Pay-To-Wyn e allora ciao belli. Però per i primi giorni riesce a divertire.



Cho Ren Sha 68K
(PC) 

Shoot 'em up uscito nel lontano 1995 per Sharp X68000, sviluppato e pubblicato da Famibe no Yosshin; tanto bello quanto letale, il giocatore ha solo tre vite per riuscire a completarlo. Praticamente impossibile se non sei un giapponese nato e cresciuto nell'iperspazio, abituato a sparare e schivare colpi alla velocità della luce.