giovedì 20 ottobre 2016

Nintendo Switch, la nuova console smontabile

E dopo mesi e mesi di rumors, di false notizie e depistaggi vari, ecco che viene svelato cosa si nascondeva sotto il nome di Nintendo NX.

 

Come prima impressione mi ha lasciato davvero incuriosito, con quel suo essere smontabile a seconda delle situazioni. Mi ricordo però, che all'epoca dell'uscita della Wii U, si parlò della sua dualità come console fissa e portatile; cosa che poi si dimostrò non fattibile, se non dal divano al bagno di casa, sempre che non ci fosse troppa distanza tra le due stanze.


Che quindi questa Switch sia l'effettivo progetto Wii U così come lo era stato concepito? E se sì, avrà più successo del suo predecessore? Lo scopriremo a marzo 2017. Comunque l'idea di uno Skyrim portatile mi attizza quasi più di una bella rossa.

Quasi.

lunedì 17 ottobre 2016

I pupazzini di Shin Jeeg della Giochi Preziosi - La Fotorecensione

Qualche settimana fa vi ho parlato della linea di giocattoli dedicati alla serie Shin Jeeg, prodotta dalla Giochi Preziosi su licenza Dynamic; bene, alla fine sono usciti nei negozi, ma come sono? Ne vale la pena portarseli a casa? Ehm...forse.


Al momento sono riuscito a trovare solo i pupazzetti in gomma dura, alti nemmeno dieci centimetri, contenuti in blister da quattro personaggi ciascuno, per un totale di otto figure. Il problema è il criterio con il quale sono raccolti, che è quasi in modo casuale, in modo che se qualcuno li volesse tutti gli toccherebbe comprare almeno tre confezioni, portandosi in casa doppioni su doppioni.


Dopo uno studio meticoloso su come raccattare il maggior numero di personaggi, limitando al minimo i doppioni, ho optato per le confezioni che avete visto poco sopra, che però non contengono l'ultimo personaggio che mi manca per finire la serie: il ministro Amaso. Vabbè.


Una volta liberati dal blister, i pupazzini si mostrano per quello che sono, ovvero dei pessimi gashapon di una qualità imbarazzante.


Shin Jeeg è orrendo, con quelle orecchie a sventola cromate e la faccia da pirla. Non pretendevo chissà quale livello di dettaglio, ma almeno qualcosa di anche solo lontanamente apprezzabile non avrebbe guastato.


Il vecchio Jeeg, invece, assomiglia come composizione al mitico Goldrake di gomma della Ceppiratti. Con quarant'anni di ritardo.




Alla regina Himika si è ammosciata l'ascia bipenne dalla tristezza. Nemmeno il viso le hanno fatto quei maledetti.


Lo Yomi è venuto fuori tutto sghembo, poverino.


Altro discorso è invece quello che riguarda Bakura, che risulta essere il pezzo più dettagliato e migliore di tutta la serie.


Il Gormita mostruoso Magura è anonimo, sia come design che per il color budino. O merda, come preferite.


L'ultimo pezzo è il Big Shooter, la navicella che lancia i componenti a Jeeg. Come qualità generale dei colori e dei dettagli, siamo ai livelli della già non troppo eccelsa Go Nagai Collection. Fate voi.

Insomma, il ritorno nei negozi italiani di Jeeg non è stato dei migliori, spero almeno che i personaggi giganti siano migliori di questi pupazzini in gomma, che non ho neppure il coraggio di esporli in giro per casa.

giovedì 13 ottobre 2016

LA RECEN(T)SIONE DI: Il Cimitero degli Amori Perduti

A parlare d'amore sono capaci tutti, basta accendere la radio e sentire le millemila canzoni sdolcinate che ci propinano da decenni i soliti "cantanti"; un copia-incolla di frasi fatte, banalità e stereotipi, condite da motivetti strappalacrime (e sfrangimaroni) che pretendono di raccontare quello che erroneamente considerano amore. Ma un sentimento così labile, capace allo stesso tempo di legare indissolubilmente le persone, che esse lo vogliano oppure no, è in verità un'arma a doppio taglio.

E come scriveva Charles Bukowski: "L'amore è un cane che viene dall'inferno."

E se c'è qualcuno che per una volta ha osato guardare tale sentimento con occhi disillusi, tracciandone su carta tutte le sfaccettature più oscure e meno sdolcinate, sono proprio i ragazzi della McGuffin Comics. Se avete letto la mia recen(t)sione del loro primo lavoro, già saprete di chi sto parlando, per tutti gli altri vi basti sapere che sono una nuova realtà nella scena del fumetto indipendente italiano, che in breve tempo si sta facendo strada in questo difficile settore. Insomma, una di quelle cose che a me stanno molto a cuore. Ma bando alle ciance e parliamo di questo loro secondo lavoro, Il Cimitero degli Amori Perduti.


Utilizzando la stessa struttura narrativa de In Mass Media Res, dove i racconti che formavano il volume erano collegati tra di essi da una storia di sfondo, in questo nuovo lavoro ne hanno ampliato il concetto, facendone il vero cuore dell'opera. Un viaggio nel cimitero onirico di tutti gli amori finiti, dove il lettore viene preso per mano e accompagnato come un moderno Dante, attraverso i gironi infernali che l'amore può riservare a tutti coloro che hanno la sfortuna di esserne consumati nel corpo e nell'anima.


E sarà proprio Dante a far per primo da guida al protagonista, scambiando con lui uno dei dialoghi chiave del volume; in poche righe è racchiuso quello che centinaia di "cantanti" sentimentalisti non sono mai riusciti a descrivere: il vero concetto d'amore.



Ogni storia è un universo a se stante, dove il sentimento d'amore viene vissuto in modo diverso a seconda dei personaggi che andremo a conoscere. In certi casi saremo testimoni esterni, in altri invece, sentiremo tutto il peso di cui un amore finito ti sa caricare, quella sensazione di vuoto e incompletezza che prima o poi tutti proveremo nella nostra vita.

A farvi sentire come stracci impotenti, storia dopo storia, ci hanno pensato Roberta Taboni e Rosa Anna Esposto, Mattia Ferri, Silvia Signorini, Mattia Boglioni e Simone Guarini, Nicolò Belandi, Elisa Mereu, Martina Bonanni, Massimiliano Talamazzi e Valerio Pastore. Un nutrito gruppo di artisti e sceneggiatori giovani e promettenti, accompagnati dalle illustrazioni a fine volume di Sara Pavan e Laura Micieli ed il tutto avvolto nella figherrima copertina di Laura Mondelli, di cui adoro alla follia lo stile.

Come secondo lavoro non mi ha lasciato per nulla deluso, anzi, per certi versi è riuscito a superare qualitativamente In Mass Media Res, riuscendo a catturare al meglio la mia attenzione. Certo, non tutte le storie hanno avuto il giusto spazio, e qualche tavola in più avrebbe magari enfatizzato al meglio certe situazioni, ma per il resto l'ho trovato un volume davvero piacevole e fruibile da tutti. La lettura scorre fluida fino all'ultima pagina, ed il prezzo di copertina vale il costo del biglietto per un viaggio nel Cimitero degli Amori Perduti.

Se siete interessati al progetto, li potrete trovare al Borda!Fest dal 28 al 31 ottobre, presso i sotterranei del baluardo di Santa Croce, Via delle Conce 45, Lucca. Inoltre i loro fumetti si possono acquistare direttamente in fiera, contattandoli sulla loro pagina di Faccialibro o tramite la mail: mcguffincomics@gmail.com.
Inoltre i loro prodotti si trovano in vendita presso le seguenti fumetterie/librerie:
Games Academy Manicomix Desenzano - Viale Tommaso dal Molin 14, Desenzano del Garda (BS) eL'Ozio - Via Battaglie 55/b, Brescia