giovedì 14 agosto 2014

Beavis and Butt-head, due metallari sul divano

Demenziali, volgari e brutti. Li adoravo.


Nati dalla mente malata di  Mike Judge, Beavis and Butt-head erano i protagonisti di questa serie animata americana degli anni 90, andata in onda su MTV per un totale di 222 episodi tondi tondi, della durata complessiva di 20 minuti, spalmati in 8 stagioni.


Beavis (il biondo) e Butt-head (quello moro), sono due adolescenti dediti al fankazzismo estremo, cultori del dolce far nulla e più in generale dei simpatici ritardati che, tra un qualche problema a scuola e una loro avventura quotidiana, stavano seduti sul divano a commentare ironicamente video musicali di vere band.


A far da comprimari alla serie troviamo i personaggi più disparati, come: il professore hippie Van Driessen, il preside McVicker in continuo esaurimento nervoso per colpa dei macelli combinati dai due, Stewart il ragazzino che li crede i suoi migliori amici ma che invece viene solo beffeggiato e deriso e Todd il bulletto più grande che viene idolatrato da Beavis e Butt-head nonostante lui li sfrutti e li picchi di continuo.

Tipo così.
O così.
Ma forse, la più famosa dei comprimari rimane lei: Daria, protagonista in seguito di una serie spin-off. (Tornerò in futuro a parlare di lei)

"Hei Beavis guarda, c'è Diarrea" "Eh-eh".
"Non ti preoccupare, non ho una bassa autostima di me stessa....ho una bassa stima di tutti gli altri".
Il primo doppiaggio italiano, avvenuto in seguito alla prima messa in onda in lingua originale, venne fatto dai comici Luigi Rosa (Beavis) e Paolo Rossi (Butt-head); poi sostituiti dalla quarta stagione da Faso e Elio del gruppo Elio e le Storie Tese, mentre l'ottava serie del 2012 dal duo "comico" Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli de I Soliti Idioti.

Il grande Cornholio, l'ater ego di Beavis quando beve troppi caffè o esagera con lo zucchero o le pillole sovraeccitanti. Parla logorroicamente in un simil spagnolo, cercando continuamente un certo "cocchiume per il coolio".
Beavis e Butt-head sono apparsi anche in numerose altre serie TV, videogiochi e fumetti; mentre nel '96 è uscito il lungometraggio "Beavis and Butt-head do America", da noi Beavis and Butt-head alla conquista dell'America. Anche se il titolo originale tradotto sarebbe stato un "si fanno l'America", ma lasciamo perdere...

lunedì 11 agosto 2014

Aliens, la linea giocattolo della Kenner

Era il 1979, quando Ridley Scott sforna quel grandissimo capolavoro che porta il nome di:


Ma oltre al mondo del cinema, l'Alieno fece una breve apparizione pure nei negozi di giocattoli, con la prima  serie di pupazzetti prodotta dalla Kenner.


La figherrima versione alta circa 40 cm dello Xenomorfo.
Purtroppo come accade sempre in questi casi, quando vengono messi in commercio giocattoli fighissimi,  intervengono i soliti genitori frantuma cojones che protestano del perché il loro bimbo vuole a tutti i costi portarsi a casa un mostro terrificante. Partono così proteste e petizione per la rimozione dal mercato di suddetti giocattoli, cancellando sul nascere la serie di pupazzetti; l'unica testimonianza della serie di pupazzetti consiste nei pochi modelli giganti di xenomorfo che sono riusciti a vendere prima del ritiro forzato dai negozi; divenuto oggetto di culto è venduto ai giorni d'oggi su E-Bay a prezzi da strozzino. E pensare che doveva essere messo in commercio pure il playset della Nostromo. Grazie genitori perbenisti, grazie.

"Prego"
Si dovette allora, aspettare che arrivassero gli anni '90 per il ritorno di Alien nei negozi di giocattoli: con risultati di dubbia qualità. L'americana Kenner - assorbita con il tempo dalla Hasbro - ritornò a produrre diversi modelli non canonici dell'alieno, nessuno che ricordasse però l'originale dei film, bensì "creature ibride" con diversi animali terrestri. Il risultato? Andiamolo a vedere insieme.

SCORPION

Modello simile all'originale a parte per gli spuntoni, non ho capito del perché esploda.

BULL
Bruttissimo, salvo giusto la colorazione.
  GORILLA
Ok, del gorrilla non ha nulla, però dai non è male.
RHINO
Questo era uno di quelli che avevo da piccolo, l'unica cosa che non mi ha mia convinto sono le punte sulla schiena. Potevano fare di molto meglio, mentre i dettagli delle zampe mi sono sempre piaciuti molto, come pure la colorazione. Nel suo essere un Alien non Alien, è uno di quelli venuti meglio.
ARACHNID
Lo schifo.
MANTIS
A parte la plastica verde semi trasparente, tutto il resto è fuffa.
QUEEN FACEHUGGER
Oltre al fatto che gli facehugger non sono propriamente Alien, quando mai possono avere una regina? E che diamine esce fuori da un facehugger gigante? Comunque il giocattolo è orribileterrificante.
NIGHT COUGAR
Nonostante il nome da pornazzo americano, è uno dei modelli più belli della Kenner. A parte il parassita volante che spara dalla schiena. Il Night Cougar è una versione repaint del...
PANTHER
Molto meglio la colorazione del Night Cougar.
SWARM

Brutto è un complimento.
SNAKE
Per fortuna, oltre le varie cagate, ogni tanto hanno fatto pure qualche modello interessante, come questo Alien serpente. Non ne sono sicuro, ma dovrebbe essere apparso pure in qualche storia a fumetti della serie Aliens della Dark Horse.
CRAB
Le tette a trivella sono di una tristezza assurda. Andiamo avanti.

 WILD BOAR
Il mio preferito, ce l'ho da quando ero piccolo e lo considero un gran bel pezzo di Alien. I dettagli filamentosi sulle zampe posteriori e la colorazione sono un tocco di classe.

ALIEN KING
Sì, hanno creato il "Re Alien". Hanno osato dare vita a questo coso senza senso. Ma non pensate che la regina se la passi meglio di lui...
ALIEN QUEEN
Non assomiglia neppure lontanamente alla regina vista nei film. Poi dai, che minchia è quel Chestbuster? Una regina che non depone le uova che regina é?
FLYING QUEEN ALIEN
L'orrore, quello vero.
Per fortuna con il tempo hanno sistemato le cose, facendo uscire un playset della regina come Giger comanda. Certo, molto plasticoso e giocattoloso ma il risultato finale è buono.

QUEEN HIVE


La Kenner inoltre, produsse tutta una serie di pupazzotti con le "fattezze" di Ripley e degli Space Marines, dove per fattezze si intende action figures giocattoli assolutamente diverse dalle controparti realistiche viste nei film.

RIPLEY
Tralasciando la poca somiglianza, almeno ha il lanciafiamme.
HICKS

APONE
Cosa diamine sono quei cosi? Delle mazze chiodate?
DRAKE
Drake con il suo super pistolone. (eh-eh)
VASQUEZ

La donna più aggraziata dell'universo.
O'MALLEY
La pinza telescopica: l'arma più incredibile che abbia mai visto, utile per arrivare a prendere il telecomando lasciato sopra la TV stando comodamente seduti sul divano.
HUDSON

BISHOP

Resta di stucco è un barbatrucco, Bishop è un sintetico.
ATAX

Alien Tactical Advantage Explorer, una interessante variante ai normali Marines. L'esoscheletro è figo.
Oltre ai giocattoli normali, vennero messi in commercio pure le riproduzioni di veicoli ispirati a quelli visti nelle pellicole di Cameron e soci.

POWER LOADER
Uno dei mezzi più iconici del cinema di fantascienza.
STINGER XT-37

Questo Humvee spaziale spacca di brutto.
HOVERTREAD

Un tank volante? No, grazie. Preferisco andare a piedi.

EVAC FIGHTER

Con annessa vasca di contenimento per alieni. Il design non è male.
Successivamente, con qualche repaint dei vecchi modelli, uscì la serie "Aliens vs. Space Marine". Dove ai classici Vasquez, Hicks e company, era dato ad ogniuno un diverso tipo di Alien. La Kenner produsse anche serie parallele come: Aliens Hive Wars e Aliens vs. Predator. Ma di queste ne parlerò più approfonditamente in futuro. Forse.

mercoledì 6 agosto 2014

L'estate che non tornerà più

Sì, è vero che questa estate è "leggermente" anomala, che sembra di essere nella stagione delle piogge, che non esistono più le mezze stagioni, ma neppure quelle intere. Ma oggi non intendo parlare del meteo o dei cambiamenti climatici; voglio condividere invece con voi il mio pensiero d'estate, cosa intendo con questo termine, quali ricordi abbia di questa stagione che in cuor mio ho sempre detestato.

Per molti questo è il vero sinonimo d'estate.
Sole, mare, divertimento, relax: i quattro punti cardine dell'estate. Ma per me si può togliere tranquillamente il mare ed inserirci gli amici. L'estate era sinonimo di cazzeggio, di giornate passate assieme agli amici di sempre, era la liberazione dal peso della scuola, la mia libertà condizionata prima dell'inizio del nuovo anno scolastico; ma soprattutto, l'estate voleva dire avventura.

Tipo così, ma senza il tesoro di Willy l'Orbo.
Nonostante io ami l'inverno, le estati della mia fanciullezza/adolescenza le passavo con gli amici del mio paesino, situato nella ridente campagna lombarda. Dove la noia e le zanzare la fanno da padrone, dove il tasso d'umidità raggiungono livelli da Foresta Amazzonica e l'afa ti toglie il respiro. Lì, in quelle terre maledette dal Signore si svolgevano le nostre avventure; interi pomeriggi passati nella più totale pace dei sensi, senza problemi, senza pensieri. Quando eravamo veramente felici con poco, che bastava passare un pomeriggio a fare gavettoni per divertirci, quando con la nostra ingenuità ci sentivamo i padroni del mondo. Si partiva in bicicletta/motorino/autobus/qualsiasi mezzo a volte persino le gambe, macinando chilometri su chilometri e raggiungendo qualsiasi luogo volessimo. Non avevamo problemi di nessun tipo, la sacra scuola del cazzeggio fece di noi degli studenti modello; in quei pomeriggi passati insieme si capiva il significato d'amicizia, di fratellanza, di condivisione. Tutte cose che con il tempo sbiadiscono, estate dopo estate tutto cambia, c'è chi si trasferisce per gli studi, chi cambia compagnia, chi si trova la ragazza e semplicemente non esce più, chi addirittura sembra dimenticarsi del tempo passato assieme e ti tratta come un perfetto estraneo. Tutto questo viene chiamato età adulta, l'età del cambiamento, quando passi da ragazzino ingenuo a uomo. Allora qualcosa nella tua mente forse cambia, le vecchie avventure diventano ricordi sbiaditi, di quelle che ogni tanto riaffiorano a galla quando ti ritrovi sporadicamente con qualcuno della tua vecchia compagnia. I vecchi "amori" estivi vengono cancellati dalla memoria, lasciando solo un vago ricordo di quella tipa di cui non ricordi nemmeno il nome; le giornate passate all'insegna del cazzeggio, le immense compagnie, le granite o i gelati, le corse, le risate, le notti in bianco, i fiumi di parole, il divertimento vero, tutto finisce per essere solo un lontano ricordo. Rimangono gli amici, pochi, che rivedi ogni tanto tra una giornata massacrante al lavoro e l'altra, vi rivedete e siete felici, magari vi offrite pure una birra e vi ripromettete che una qualche sera uscirete di nuovo insieme, come i vecchi tempi. Ma sapete entrambi che non sarà mai più come all'ora, perché adesso c'è il problema dei soldi, della morosa/ moglie o bambini che vi aspettano a casa, delle ore di lavoro che vi distruggono sia fisicamente che mentalmente; amettiamolo gente, se anche voi come il sottoscritto avete passato quell'età stupenda chiamata adolescenza, avete già finito di godervi l'estate. Addio avventure, addio cazzeggio che ora il prato non si taglia da solo e c'è da ridipingere casa e le ferie durano poco, addio ai pomeriggi d'ozio puro, addio all'infinità di amici che ora sono poco più che conoscenti, addio alla nostra ingenuità e benvenuti nel mondo dei grandi.



Un'ultima cosa, la pubblicità del cono 5 Stelle Sammontana ha rotto la minchia.