martedì 14 ottobre 2014

Voglio un nuovo fumetto (italiano)

Non farò nomi e non farò pubblicità. Non vi dirò cosa leggere e cosa invece evitare come la peste, non è giusto e nemmeno corretto verso tutti quelli che con il fumetto ci vivono. La mia non prendetela come una critica ma come un libero pensiero, giusto per poter dire la mia su quello che leggo o che vorrei leggere. Il fumetto è una forma d'arte; non è fatto di soli disegni, è l'idea di base il cuore dell'opera, la storia che ci viene raccontata pagina dopo pagina e che ci tiene incollati al volume fino alla fine: ci fanno sognare e ci fanno divertire, ci fanno riflettere e magari ci lasciano pure qualcosa dentro.

Troppe volte si prende un fumetto senza neppure sapere chi lo abbia scritto e disegnato, come se fosse un semplice prodotto privo di anima e costruito su misura da una macchina senza nome. Ma parlo ovviamente di quelli mainstream, quelli che non importa chi li disegni o che storia ci sia dentro, l'importante è che ogni mese se ne legga un nuovo numero. Quasi per moda, quasi perché lo leggono tutti e io chi sono, l'ultimo degli stronzi? Probabilmente sì.

Mi sono rotto i didimi di leggere le solite boiate americane, dove ogni storia è più banale di un film di Neri Parenti, dove sai già che ogni personaggio a cui viene fatto il funerale tempo massimo qualche mese e ritorna in vita, magari con una nuova testata tutta sua. Mi sono stufato di leggere le solite banalità scritte da recensori che inneggiano ad "un nuovo cambiamento radicale della serie", per poi ritrovarmi tra le mani le stesse cose di prima ma scritte da gente nuova. Sono stufo pure di comprare fumetti disegnati in modo anonimo e privo di stile da disegnatori con trenta lauree alla scuola del copia e ricalca fumetto: dove sono finiti i "veri" artisti? Mai nessuno che abbia uno stile inconfondibile e a cui piaccia sperimentare e provare nuove tecniche? Sicuramente la colpa di tutto questo non è imputabile a loro, perché comunque è gente che lavora per vivere e non c'è motivo di criticare il lavoro altrui, la vera colpa è delle scelte degli editor. Sono loro il vero problema del fumetto in generale, sono loro che decidono cosa va bene e cosa no, preferendo un prodotto anonimo ma con un nome che tira, piuttosto che a qualcosa di nuovo e più azzardato e dal successo incerto.
Nessuno di noi farebbe il passo più lungo della gamba e lo sanno tutti che la crisi c'è pure nel settore del fumetto, non solo monetaria ma pure di lettori. La gente legge sempre meno, giusto una toccata e fuga mentre si è in riunione di gabinetto o dal medico e nella quasi totalità dei casi su dispositivi mobile. C'è crisi di lettori e c'è crisi del prodotto, tanta roba scadente divenuta di culto e poca roba buona (stile tossici del parchetto) che passa sottobanco tra i più arditi in un silenzio tombale.

E cosa fare, se fa più notizia un rumor sulla solita "MAXI SAGA DELL'ANNO" piuttosto che il primo volume di una serie nuova scritta e disegnata da giovani artisti emergenti e di talento, che finisce dritta nel dimenticatoio, a volte purtroppo stroncando sul nascere un possibile successo editoriale e un possibile nuovo cult? Forse basterebbe una semplice lettera agli editori con scritto ciò che ci piacerebbe leggere, cosa cambieremmo e magari instaurare un rapporto più "amichevole" e meno distaccato tra loro e noi, fargli capire dove sbagliano e se sbagliano e che non ci basta più il nome dell'albo stampato in copertina per attirarci ma che vogliamo pure della sostanza. Loro sono produttori e noi consumatori, ma sarebbe ora di dire basta alle prese per il rotondità adiposa posta tra la coscia ed il busto e di decidere noi, pochi sopravissuti amanti della carta stampata e delle nuvolette onomatopeiche cosa vogliamo realmente leggere; smettere di comprare fumetti ne decreterebbe la graduale scomparsa, per questo motivo NON possiamo smettere, facendo di noi stessi gli ultimi baluardi di questa passione. Dovremmo smetterla d'essere lettori passivi e silenziosi; potrebbe bastare poco per ridare linfa al settore fumettistico italiano, dovremmo smetterla di considerarlo un prodotto inferiore a quello americano o giapponese o di dove volete voi: perché siamo noi il fumetto italiano, siamo noi che dovremmo dargli voce.

lunedì 13 ottobre 2014

Inside the Games: Super Mario Bros.

Bentornati in questa nuova puntata di "Inside the Games", la rubrica sui segreti e le curiosità del mondo dei videogiochi. Oggi parleremo del primo e iconico:

  • Se nei primi sette mondi, alla fine del livello si sconfiggerà Bowser con Mario versione Fiore di Fuoco, si scoprirà che esso non è quello vero ma un suo sosia.
  • Una volta finito il gioco, si potrà iniziarlo nuovamente con la nuova difficoltà Hard Mode, dove al posto dei comuni Goomba ci saranno i più tosti Buzzy Beetle, immuni alle palle di fuoco lanciate da Mario utilizzando il Fiore di Fuoco.
  • In origine, Bowser era stato pensato per essere simile al Re Amo dell'anime "Le 13 fatiche di Ercolino" e perciò simile ad un bue, in seguito però si decise che una tartaruga fosse più adatta. Partì così la ricerca del nome da dargli e si iniziò con i nomi di cibi coreani fino ad arrivare al gukbap, che i giapponesi chiamano Kuppa. Nella versione americana ed europea venne chiamato Koopa fino a Super Mario Bros. 3, in cui venne cambiato in Bowser.
"L'invitante" gukbap.
  • All'inizio i Super Funghi erano chiamati Funghi Magici ed erano rossi e arancioni.
  • Tramite un glitch (errore di gioco), è possibile passare dal mondo 1-2 attraversando un muro ed entrando in un tubo per arrivare al livello -1 anche conosciuto come Minus World: un livello acquatico identico al livello 7-2.
  • I baffi di Mario in realtà dovevano essere la bocca, mentre il cappello serviva per evitare che la testa si confondesse con lo sfondo e per evitare di riprodurre il movimento dei capelli che all'epoca era difficile da realizzare.
  • Forse non tutti sanno che Mario è apparso per la prima volta nel primo videogioco di Donkey Kong con il nome di Jumpman; in quell'occasione però, non era ancora idraulico ma falegname e stava insieme ad una certa Pauline. 
  • Ma Super Mario Bros. non è il primo gioco di Mario; nel 1983 venne creato per le sale giochi (e successivamente su console) Mario Bros., gioco in cui da carpentiere diventa ufficialmente un idraulico che cerca di liberare le tubature da tartarughe e altri animali in compagnia del fratello Luigi. 
  • Esiste una versione uscita solo in Giappone chiamata "All Night Nippon Super Mario Bros." dove gli sprite dei personaggi sono stati sostituiti dai componenti dello show radiofonico, cantanti e personaggi famosi della radio. 
  • La Nintendo World Championships è stata una competizione indetta da Nintendo in giro per gli Stati Uniti in cui i partecipanti, divisi per età si sfidavano ad una gara al punteggio con una cartuccia speciale contenente tre giochi: Super Mario Bros., Rad Racer e Tetris. Alla fine della competizione le cartucce avrebbero dovuto essere distrutte, ma per fortuna qualcuno non lo fece. Non si conosce quante ne siano rimaste ma una di esse, in condizioni non eccelse è stata battuta all'asta alla modica cifra di 99.902 $. Sticazzi.

Inside the Games:

Tomb Raider (1996) - Sonic the Hedgehog 

giovedì 9 ottobre 2014

Giga Mega Super Robot War (ep 5)


Ricapitoliamo velocemente cos'è la Giga Mega Super Robot War:  
Che cos'è? È la guerra suprema dei Super Robot, dove ogni Giovedì si scontrano due famosi robot dell'immaginario collettivo, provenienti da serie animate, manga e film. Fino allo scontro decisivo per dichiarare chi sia il più forte in assoluta tra tutti i robot più famosi dagli anni 60 ad oggi.  
Cosa si deve fare? Si ha tempo una settimana per dare il proprio voto al robot che si preferisce, scegliendo tra i due che settimanalmente si sfideranno in una eliminazione diretta. Per dare il proprio voto basta un commento sotto al post o sulla pagina Facebook della Mente con il nome del proprio preferito. Nulla di più, nulla di meno.  
Chi vince cosa vince? Il robot vincitore della settimana si qualifica per il secondo girone. I contendenti vengono scelti con una sofisticatissima tecnica chiamata "allacazdican", che pesca a sorte due robot che per tutta la settimana si ammazzeranno di cartoni sul muso ad ogni vostro voto. 
Il vincitore di settimana scorsa è stato:

 Daltanious
Il povero Shinji nulla ha potuto contro la potenza devastante di Daltanious che, dopo averlo riempito di mazzate ha spedito lui, i suoi problemi mentali e l'Eva-01 fuori dal gioco. 

E la guerra continua con il prossimo incontro!

 MAZINGA Z
Durante una spedizione archeologica sull'isola di Rodi, il dottor Kabuto e il dottor Inferno, portano alla luce antichi mostri meccanici costruiti dalla misteriosa civiltà dei Micenei. Decidendo di utilizzarli per conquistare il mondo, il dottor Inferno se ne impossessa e tenta di uccidere il dottor Kabuto che fortunatamente riesce a mettersi in salvo e in gran segreto crea un super robot utilizzando una lega indistruttibile di sua invenzione: la "lega Z" in grado di sconfiggere i mostri meccanici mandati dal dottor Inferno. Purtroppo però, il dottor Kabuto viene assassinato dai sicari dell'ex collega, ma prima di morire riesce ad affidare al nipote Koji (Ryo) il super robot Mazinga Z con il quale, dopo essere entrato a far parte del centro ricerche per l'energia fotoatomica ed essere affiancato dai robot Afrodite A e Boss Robot, rispettivamente guidati da Sayaka Yumi e Boss, si batterà contro il dottor Inferno e i suoi mostri meccanici per la salvezza della Terra.




VS


 TRIDER G7
Dopo la morte del padre, il giovane Watta Takeo eredita la ditta di trasporti spaziali della famiglia: la Takeo General. Affiancato dal vice presidente della compagnia Kakikoji, la segretaria Ikue, il meccanico Atsui, il dipendente fannullone Touachiro e il contabile Kinoshita e al comando del robot Trider G7, parte per le consegne in tutto il sistema solare. Ma oltre della ditta ereditata dal padre, dovrà preoccuparsi anche delle scorribande della società spaziale del malvagio Lord Zakuron, intenzionato a conquistare la Terra e sfruttarne le risorse.


VOTATE!