lunedì 1 febbraio 2016

LEGO Ideas 21304 : Doctor Who - La Fotorecensione

Rieccoci qui, pronti per una nuova Fotorecensione. Oggi vi mostrerò uno degli ultimi LEGO che ho preso; per tutti gli appassionati del Dottore, ecco a voi il magnifico il set LEGO Ideas 21304 : Doctor Who.

Come ho appena scritto, il set in questione fa parte della linea Ideas, ovvero la linea creata partendo dai progetti amatoriali degli appassionati, caricati sull'apposito sito (questo) che, una volta superati i 10.000 voti degli utenti, vengono presi in considerazione dai capoccia della LEGO. Una volta visionati, nel caso superino tutti gli standard necessari, vengono poi immessi sul mercato come veri e propri set da collezione.

Come potete vedere, all'interno del set ci sono le due versioni più recenti del Dottore (undicesimo e dodicesimo), Clara Oswald, un Angelo piangente e una coppia di Dalek.

Una volta aperta la scatola ci si ritrova a fare i conti con tutta una serie di buste NON numerate; un ritorno alla vecchia scuola LEGO, dove c'era da scavare come delle ruspe di Salvini all'interno delle scatole, alla ricerca di un determinato minuscolo e dannato brick. Oltre ai 623 pezzi, c'è il libretto delle istruzioni, contenente un breve riassunto sulla storia della serie, la scheda biografica dei personaggi e degli ideatori del set.

I personaggi sono quasi tutti riusciti alla perfezione. Giusto Clara non ha nulla di particolare, con i soliti capelli che rifilano a tutti i personaggi femminili e un volto privo di dettagli significanti.


L'undicesimo Dottore (interpretato dall'attore Matt Smith) è abbastanza somigliante all'originale.

Il dodicesimo e attuale (Peter Capaldi) ha la giusta espressione. Di lui esiste anche una seconda versione, uscita solo nel pack del videogioco LEGO Dimensions, con la giacca blu.

(Immagine presa da Internet, perché in Italia il gioco ed i rispettivi set non usciranno mai)


Clara, dolce Clara. Due espressioni per una faccia da pesce che non ha eguali. Passiamo oltre.

L'Angelo piangente, il mio personaggio preferito di tutto il set. Bello, espressivo e...

"Aaaah!"

La coppia di Dalek non è male. Forse la testa poteva però essere fatta meglio.





 Saltando a piè pari il lento inizio, eccovi già finite le fondamenta dell'interno del Tardis.



Poco dopo, ecco finita la parte centrale, con i comandi, le leve i tasti e tutto quello che serve per comandare la cabina telefonica più famosa della TV.

E a proposito di cabine telefoniche, questa è una delle pareti che compongono l'esterno del Tardis.

Da notare il dettaglio.


Una volta finita, questo è il risultato. Bellissima.

Per aprirla si deve prima scoperchiare, poi si alzano le alette sui lati, quelle con scritto "Police Box".

Una volta aperta, si collega la cabina all'interno del Tardis.

Ed eccolo come appare una volta finito.

Il costo si aggira attorno ai 60 eurozzi, non pochi, ma c'è da considerare il costo della licenza ed il numero di minifigures esclusive al suo interno. Più i pezzi speciali e bla bla bla. In poche parole: vi piace il Dottore e amate il mondo LEGO? Questo set è per voi.

Mi sono dimenticato di mostrare il fez dell'undicesimo Dottore, che però meglio non fargli indossare, per evitare l'effetto checazzohaisullatesta.

(Foto presa da Internet perché non avevo voglia di farla io)

mercoledì 27 gennaio 2016

X-Files, un nuovo inizio (forse)

Dopo quattordici anni, ecco ritornare la coppia di agenti dell'FBI più famosa della storia, interpretati ancora una volta da David Duchovny e Gillian Anderson, rispettivamente Fox Mulder e Dana Scully. Tralasciando i due dimenticabili film, cosa può ancora raccontare questa serie? Quali cospirazioni e misteri ci sono ancora da svelare? E soprattutto, riesce ad essere al passo coi tempi? La risposta è...


...No. O meglio no, non ci riesce per il semplice fatto che è una serie nata negli anni 90. Di conseguenza ha un'impostazione degli episodi forse troppo classica, dove l'azione viene messa in secondo piano e per la maggior parte del tempo si assiste ai continui litigi dei due protagonisti: la solita scettica Dana e il solito Mulder, fissato con i rapimenti alieni e le cospirazioni segrete. In nove stagione non è mai cambiato niente e, per il momento, neppure questa mini-serie sembra portare novità nella trama. Viene nuovamente formata l'unità X-Files, ritornano quasi tutte le vecchie conoscenze e ci si ritrova di nuovo a indagare l'ignoto, come se nulla fosse mai successo. Proprio come da tradizione, con episodi  quasi autoconclusivi; giusto quei due o tre indizi a puntata che portano avanti la trama principale, senza però inserire niente di nuovo o eclatante. Ma forse è meglio così, alla fine a X-Files gli si vuole bene per questo motivo: perché possono passare gli anni, ma basta sentirne la sigla per ritrovarsi di nuovo angosciati. Una mini serie che probabilmente non farà la storia della TV, ma che ogni aficionados attendeva da tempo. Anche solo per sapere se fosse ancora bona la Gillian Anderson. Ma se state cercando la risposta posso solo dirvi che...

lunedì 25 gennaio 2016

Micro Racconti - volume 4


Arca
La terra trema, mentre il suono assordate di una città in preda al panico viene sovrastato dall'orlo della titanica Cosa. Una fitta coltre di fumo nero e denso si alza dalle macerie dei palazzi rasi al suolo dal suo passaggio, mentre un fiume di persone in fuga si riversa nelle strade; facendosi largo tra le macchine abbandonate, spingendosi, calpestandosi, ammassandosi e stritolandosi tra loro, in un ammasso di corpi senza precedenti, dove i vivi si mescolano ai morti ed i feriti; tutti in fuga da quell'essere fagocitato dalle profondità della Terra, una creatura primordiale, dalle fattezze arcaiche: talmente grande da sovrastare la città. Questo è l'inizio di una nuova era, dove l'uomo non sarà più la specie dominante.

Guardando alle stelle 
«Eccone una!» esclama il giovane mago. «Dove? Non ho fatto in tempo a vederla...» gli risponde dispiaciuto Lono, il suo amico immaginario. «Non ti abbattere, vedrai che la prossima volta andrà meglio» lo rincuora il giovane mago. «Miir, posso chiederti del perché stiamo qui, col naso all'insù, a cercare le stelle cadenti? Io mi annoio, voglio andare a giocare» dice con tono annoiato l'amico immaginario. «Sai Lono cosa sono i desideri?» gli chiede il giovane mago, mentre con lo sguardo scruta l'universo alla ricerca di un'altra stella cadente. «Certo, sono quelle cose che voi uomini vorreste tanto accadessero. Sono i vostri sogni, quelli a cui tenete di più e che li vorreste veder realizzati». I due amici rimangono in silenzio per qualche minuto, poi, improvvisamente, ecco passare sulle loro teste una piccola stella. «Eccola Lono! Esprimi un desiderio!» gli dice il giovane mago, mentre con un dito segue la stella. Lono chiude gli occhi ed esprime un desiderio. «Sù, coraggio, dimmi cos'hai desiderato» chiede incuriosito il giovane mago. «È semplice» risponde con un sorriso Lono. «Ho desiderato che tu non smetta mai di credere negli amici immaginari». I due rimangono a guardare in silenzio il cielo; entrambi sorridenti e felici. Entrambi hanno espresso il medesimo desiderio.