venerdì 5 febbraio 2016

Venerdì coin-op XLV

Siete tutti pronti per un nuovo appuntamento con la rubrica Venerdì coin-op? Bene, perché anche oggi dovremo salvare una giovane fanciulla rapita dal cattivone di turno. Avventuriamoci quindi in una fitta foresta in compagnia di:


Sviluppato e prodotto dalla TAD Corporation nel 1989, Toki (conosciuto in Giappone come JuJu Densetsu JuJu伝説) è un platform molto colorato e divertente, dove si controlla l'omonimo protagonista, trasformato in una scimmia dallo stregone Vookimedlo che, assieme al gigante semi invisibile Bashtar, rapiscono la sua ragazza.


Il gameplay di Toki è semplice: il giocatore si muove lungo i sei livelli di gioco sparando sputando addosso ai nemici, saltando, raccogliendo vari tipi di bonus e affrontando i consueti e immancabili boss di fine livello.



Come ho appena scritto, l'arma di Toki è il suo sputo. Raccogliendo opportuni power-up, lo scimmiesco protagonista aumenta la potenza e la tipologia di sputo: più grosso, triplo sputo, lanciafiamme e sputo caricato. In pratica il gioco è una gara di sputi.



Lungo i livelli si possono trovare diversi tipi di bonus:
Monete - vengono perse dai mostri sconfitti e ogni 50 donano una vita extra.
Casco da football americano - serve per proteggersi la testa. Ovviamente.
Scarpe da ginnastica - se indossate fanno saltare più in alto.
Orologio - aumenta di qualche secondo il timer di fine livello.
Statuetta - una statuetta raffigurante Toki che dona una vita extra.


L'aspetto dei nemici principali del gioco è molto variegato; tra creature scimmiesche, demoni di varie forme e dimensioni, insetti, ragni e altre amenità varie, il giocatore deve affrontare una nutrita schiera di cattivi. Oltre ai boss, durante i primi due livelli sono presenti anche dei mini boss, precisamente una porta in pietra con nove teste, controllate da due scimmie, ed un tritone gigante armato di tridente.




Convertito per qualsiasi tipo di console domestiche dell'epoca, negli ultimi anni doveva tornare alla ribalta con un remake fatto dalla Golgoth Studio, un team indipendente di ragazzi amanti dei retro games, peccato che tutt'ora non si abbiano notizie certe sulla data di uscita.





mercoledì 3 febbraio 2016

Qualche serie TV da seguire #1

Immagino che tutti voi, chi più e chi meno, segua una qualche serie TV o fiction italiana. Io pure, ma compiacendomi del fatto di vivere in un mondo tutto mio, adoro seguire serie meno note o di nicchia; quindi niente Trono di Spade, mi dispiace, ma quando una serie diventa così mainstream da trovarmi spoiler ogni due per tre mi passa la voglia di seguirla. Eccomi dunque qui, pronto a consigliarvi o discutere sulle varie series che ho seguito negli ultimi mesi, magari qualcuna di queste la conoscete già, in quel caso tanto meglio. 

 Mr. Robot
(2015)

Trasmessa sull'emittente USA Network, Mr. Robot è stata una vera e propria rivelazione, con un buon successo di pubblico e una seconda stagione già messa in cantiere. La storia ruota attorno al giovane Elliot Alderson (Rami Malek), un ingeniere informatico depresso e sociofobico con l'hobby di hackerare tutti quelli che lo circondano, scoprendo ogni loro segreto più intimo e all'occorrenza aiutarli, in quella che sembra essere una crociata personale per riuscire a rendere il mondo un posto migliore. Un giorno, durante un attacco hacker alla E Corp, una società cliente della compagnia per la quale lavora, scopre che a dirigere l'attacco è una certa Fsociety: un gruppo di hacker anarco-insurezzionalisti comandato dal misterioso Mr. Robot. Intrighi politici, complotti e monologhi interiori sono il marchio di fabbrica di questa serie, davvero riuscita bene in tutto e per tutto. Non lasciatevi ingannare dalla trama che vi ho riassunto poco sopra, perché scritta così potrebbe risultare banale, ma Mr. Robot è tutto tranne che banale e scontato.


Ash vs Evil Dead
(2015)

Caciarone, trash, grezzo e ignorante. Ma ha anche i suoi difetti. Ambientata trent'anni dopo gli avvenimenti de La Casa (Evil Dead), la serie è prodotta e diretta dallo stesso Sam Raimi e prosegue il lungo viaggio nella dannazione dell'ormai vecchio e acciaccato Ash Williams (il grandissimo Bruce Campbell), che durante una serata a base di erba e pelodifiga, decide per pavoneggiarsi e legge qualche versetto del Necronomicon. Giusto così, perché Leopardi e Foscolo gli stanno sulle balle. Ovviamente la cosa non è molto saggia e scatena per l'ennesima volta le forze del male. Tra comprimari che fanno da spalla comica al già comico di suo Ash, fiumi di sangue, battute ignoranti e le tette di Xena (sì, avete letto bene), la serie è una metà via tra un capolavoro e una cagata pazzesca. Diciamo che è una cagatapolavoro pazzesca e facciamo prima. Se amate il genere, volete bene a Sam Raimi e ancora di più al mascellone di Bruce Campbell, non potete non guardarla. 


Sense8
 (2015)
 
Trasmessa da Netflix e ideata dai fratelli Wachowski e  J. Michael Straczynski, Sense8 è diventata una delle mie serie moderne preferite. La storia è intrigante e ruota attorno a otto individui sparsi per il mondo, collegati tra loro da un qualche collegamento telepatico, in breve: quello che prova uno di loro, qualsiasi tipo di emozione forte, lo provano tutti insieme nello stesso momento. In un intreccio di storie completamente diverse tra loro, i protagonisti riescono ad aiutarsi a vicenda grazie a questo loro potere. Una serie basata più sui sentimenti e le vicende personali dei personaggi, piuttosto che improntata all'azione. Consigliatissima a chiunque.

lunedì 1 febbraio 2016

LEGO Ideas 21304 : Doctor Who - La Fotorecensione

Rieccoci qui, pronti per una nuova Fotorecensione. Oggi vi mostrerò uno degli ultimi LEGO che ho preso; per tutti gli appassionati del Dottore, ecco a voi il magnifico il set LEGO Ideas 21304 : Doctor Who.

Come ho appena scritto, il set in questione fa parte della linea Ideas, ovvero la linea creata partendo dai progetti amatoriali degli appassionati, caricati sull'apposito sito (questo) che, una volta superati i 10.000 voti degli utenti, vengono presi in considerazione dai capoccia della LEGO. Una volta visionati, nel caso superino tutti gli standard necessari, vengono poi immessi sul mercato come veri e propri set da collezione.

Come potete vedere, all'interno del set ci sono le due versioni più recenti del Dottore (undicesimo e dodicesimo), Clara Oswald, un Angelo piangente e una coppia di Dalek.

Una volta aperta la scatola ci si ritrova a fare i conti con tutta una serie di buste NON numerate; un ritorno alla vecchia scuola LEGO, dove c'era da scavare come delle ruspe di Salvini all'interno delle scatole, alla ricerca di un determinato minuscolo e dannato brick. Oltre ai 623 pezzi, c'è il libretto delle istruzioni, contenente un breve riassunto sulla storia della serie, la scheda biografica dei personaggi e degli ideatori del set.

I personaggi sono quasi tutti riusciti alla perfezione. Giusto Clara non ha nulla di particolare, con i soliti capelli che rifilano a tutti i personaggi femminili e un volto privo di dettagli significanti.


L'undicesimo Dottore (interpretato dall'attore Matt Smith) è abbastanza somigliante all'originale.

Il dodicesimo e attuale (Peter Capaldi) ha la giusta espressione. Di lui esiste anche una seconda versione, uscita solo nel pack del videogioco LEGO Dimensions, con la giacca blu.

(Immagine presa da Internet, perché in Italia il gioco ed i rispettivi set non usciranno mai)


Clara, dolce Clara. Due espressioni per una faccia da pesce che non ha eguali. Passiamo oltre.

L'Angelo piangente, il mio personaggio preferito di tutto il set. Bello, espressivo e...

"Aaaah!"

La coppia di Dalek non è male. Forse la testa poteva però essere fatta meglio.





 Saltando a piè pari il lento inizio, eccovi già finite le fondamenta dell'interno del Tardis.



Poco dopo, ecco finita la parte centrale, con i comandi, le leve i tasti e tutto quello che serve per comandare la cabina telefonica più famosa della TV.

E a proposito di cabine telefoniche, questa è una delle pareti che compongono l'esterno del Tardis.

Da notare il dettaglio.


Una volta finita, questo è il risultato. Bellissima.

Per aprirla si deve prima scoperchiare, poi si alzano le alette sui lati, quelle con scritto "Police Box".

Una volta aperta, si collega la cabina all'interno del Tardis.

Ed eccolo come appare una volta finito.

Il costo si aggira attorno ai 60 eurozzi, non pochi, ma c'è da considerare il costo della licenza ed il numero di minifigures esclusive al suo interno. Più i pezzi speciali e bla bla bla. In poche parole: vi piace il Dottore e amate il mondo LEGO? Questo set è per voi.

Mi sono dimenticato di mostrare il fez dell'undicesimo Dottore, che però meglio non fargli indossare, per evitare l'effetto checazzohaisullatesta.

(Foto presa da Internet perché non avevo voglia di farla io)