venerdì 25 marzo 2016

Venerdì coin-op XLVII

Bentornati al Venerdì coin-op, la rubrica dedicata ai cabinati da sala giochi più famosi di sempre; oggi vestiremo i panni del techno-ninja più famoso di sempre, sto parlando di: 


Sviluppato e pubblicato da Capcom nel 1989, Strider, in Giappone conosciuto come Strider Hiryū (ストライダー飛竜), è un platform condito da fasi molto frenetiche e combattimenti acrobatici come mai si erano visti prima.



La storia del gioco è ambientata in un ipotetico futuro, nel 2048, dove il malvagio Grandmaster Meio ha conquistato il mondo con le sue armate aliene, costruendo una base spaziale tra la Terra e la Luna denominata Third Moon. Il protagonsta, Strider Hiryu, fa parte dell'ultimo baluardo di guerrieri in difesa del pianeta, gli Strider. Il suo compito è quello di sconfiggere le armate nemiche e porre fine alla tirannia di Grandmaster Meio.

Il gameplay del gioco è stato per l'epoca una ventata d'aria fresca, grazie all'agilità del protagonista nell'arrampicarsi, fare capriole e scalare le piattaforme grazie ad un rampino; per non parlare della Falchion, la temibile spada al plasma in grado di affettare i nemici meglio dello Chef Tony. In più, raccogliendo appositi power up, il giocatore ha la possibilità di utilizzare dei piccoli pod che sparano ai nemici mentre ci fluttuano attorno; raccogliendo un terzo power up dello stesso tipo, i tre pod formano una pantera robotica letale per ogni nemico abbia la sfortuna di trovarsela davanti. Infine, raccogliendo un quarto power up, il pod si trasforma in un falco che attacca dall'alto i bersagli per qualche secondo, prima di sparire. 

Nel corso della partita si possono trovare anche altri tipi di bonus, come tre tipi di ideogrammi: Hi (飛, volare) che rigenera una parte d'energia, Ryu (竜, drago) aumenta la barra della vita e Hiryu (飛竜, drago volante) che la ricarica completamente. Gli ultimi tre bonus sono invece l'icona della spada, che ne aumenta la potenza ed il raggio d'azione, l'icona del ninjutsu che dona l'invincibilità temporanea e l'icona di Strider per ricevere una vita extra.

Il gioco è suddiviso in cinque livelli, ognuno ambientato in un punto diverso del pianeta eccetto l'ultimo, che invece si svolge a bordo della base spaziale Third Moon. A metà di quasi ogni stage, il giocatore deve affrontare dei temibili semi-boss, per poi finire il livello affrontando i boss veri e propri, fino allo scontro finale con Meio. Er meio der Colosseo.



Strider ebbe un ottimo successo di pubblico, grazie alla sua grafica molto bella e alla giocabilità molto elevata; venne come al solito convertito per molte console domestiche dell'epoca, poi ebbe un seguito ufficiale sulla prima PlayStation e qualche anno fa un remake per le console moderne. Il protagonsita è pure apparso all'interno della serie di picchiaduro Marvel VS Capcom.



 

martedì 22 marzo 2016

MECHArt, la mostra dei robottoni made in Italy


 
Inaugurata domenica 20 marzo, presso l'Associazione Culturale Avamposto Art & Tattoo Studios 
in Via Guido Rossa n.1 a Castel Goffredo (MN) la mostra MECHArt, dedicata alle opere del mecha designer Kallamity; un viaggio tra macchine da guerra e visioni futuristiche della città di Mantova, dove il polo chimico si trasforma in una città fortezza e le architetture del centro storico si fondono in modo armonioso e utopico, dando vita alla fantasiosa Mantro.







La mostra durerà fino a martedì 31 maggio, visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00; ma non è finita qui, perché questa è solo la prima di una serie di eventi d'arte in programma dai ragazzi dell'Avamposto Art & Tattoo Studios, che hanno voglia di riportare un po' di linfa vitale in questa provincia morta di sonno. Arte a 360°, accessibile a tutti e senza limitazioni: questo vuole essere l'Associazione Avamposto, un luogo dove poter dare sfogo alle proprie idee. Se vi piacciono i robottoni giapponesi e siete da quelle parti, fateci un salto e non ve ne pentirete. 

giovedì 17 marzo 2016

LEGO Digital Designer, la fantasia non ha più limiti

Se siete appassionati LEGO, sicuramente conoscerete il programma per PC LEGO Digital Designer, o LDD; un software rilasciato gratuitamente dalla stessa LEGO sul loro sito, col quale poter dare sfogo alla propria inventiva e creare qualunque cosa usando i mattoncini danesi, senza spendere un centesimo e senza rovistare nei fustoni dello sfuso alla ricerca del pezzo mancante.


Rilasciato per la prima volta nel 2004, con LDD non ci sono limiti all'inventiva e al numero di pezzi utilizzabili; volendo potrete creare qualsiasi cosa, potendo adoperare ogni tipologia di brick e tutte le sue varianti di colore. 



Una volta finito di costruire il vostro progetto, c'è l'opzione per stamparsi le istruzione per poterlo ricreare dal vero, oltre che la possibilità di effettuare l'ordine dei singoli pezzi direttamente dal servizio Pick a Brick della LEGO. Questo però, lo dovete pagare, che la fantasia è gratis, ma i LEGO veri no. 


Nel 2012, venne fatto un aggiornamento del programma che consentiva addirittura la possibilità di farsi stampare la confezione del set creato, tramite il sito LEGO Design byMe; ma la qualità dei prodotti non era all'altezza delle aspettative e il progetto venne chiuso. 


LDD è il programma perfetto per chi vuole giocare con le costruzioni LEGO senza spendere un centesimo; volendo potreste pure caricare il vostro progetto sul sito LEGO Ideas (ex LEGO CUUSOO), che nel caso piaccia alla gente, tramite un programma di crowdfunding e arrivando a 10.000 voti, verrebbe preso in considerazione dalla stessa azienda per divenire un set vero e proprio da mettere sul mercato. Come nel caso del set del Doctor Who, della Ecto-1 dei Ghostbusters e della mitica DeLorean di Ritorno al Futuro.