E così, a ventisei anni, ho mosso i miei primi tragicomici passi nel mondo di Dungeons & Dragons.
Io, quattro amici, due PC, manuali del gioco in ogni formato, cibo spazzatura, ignoranza, rutto libero e un sabato sera passato a lanciare dadi come fossero granate, mentre i vicini di casa avranno pensato le peggio cose sulle nostre madri. Ma chissene, era la giusta vendetta per tutte quelle volte che i suddetti vicini trascinano i mobili alle due di notte, camminando per l'appartamento con delle comode pantofole di ghisa.
Essendo io acerbo in fatto di D&D, ed essendo pure un masochista, quando mi hanno chiesto se volevo fare il Master (per quelli che non lo sanno, è il capoccia che crea tutta l'avventura e dirige la congrega di avventurieri verso morti atroci emozionanti viaggi nel regno della fantasia) ho risposto subito di sì. Ma non avevo la minima idea di cosa dovessi fare. E quindi nel giro di qualche settimana, ecco che mi sono letto i vari manuali del Master, del Giocatore, dei Mostri e ho buttato giù una storia. Non avendo la minima idea di cosa stessi facendo -anche se l'ho appena scritto poco sopra, andava ripetuto- perché come abbiamo iniziato a giocare mi sono accorto dei miei errori di valutazione: un semplice combattimento è durato quasi un'ora. Sarà che dovevamo prenderci tutti la mano, sarà che i PG iniziali erano tutti a livello epico (per motivi precisi riguardanti la trama) e ciò voleva dire statistiche e abilità che nessuno sapeva gestire. Sarà che forse, gestire cinque nemici contemporaneamente da verginello del settore, sia paragonabile al ritrovarsi in pista la domenica mattina con affianco Rossi e Marquez che ti dicono: «Ci vediamo al traguardo», e tu sei un neopatentato alla tua prima uscita con il Ciao della Piaggio.
Alla fine della sessione, verso le cinque del mattino, ed incredibilmente tutti ancora vivi (non cerebralmente, le sinapsi del gruppo avevano battuto la ritirata almeno un'ora prima, quando per interrogare un prigioniero ci sono volute due persone e quindici minuti. E il prigioniero era un campagnolo con l'intelligenza di un comodino), abbiamo appurato che sì, si potrebbe continuare a giocare a D&D. Magari però, la prossima volta i dadi li lanciamo con mena enfasi, che alle quattro di notte non sono mica tutti bloccati nelle catacombe come noi.
La notizia era già nell'aria da qualche tempo, ma non essendo mai stata ufficializzata, e con la scarsa qualità delle foto apparse in rete, tutto sembrava convergere verso la bufala creata per infrangere i cuori dei nostalgici. E invece...
Nella pagina Facebook e nel sito ufficiale della Giochi Preziosi è apparsa la foto che vedete qui sopra, dove al centro è posizionato un bel Jeeg, precisamente questo:
Il jumbo, alto circa trenta centimetri, raffigura il classico Jeeg degli anni 70, ma la linea porterà il nome di Shin Jeeg, essendo incentrata principalmente sull'omonima serie del 2007, che il canale K2 ha iniziato a trasmettere per la gioia dei bambini quarantenni.
Al momento non si conoscono ulteriori dettagli sulla linea di giocattoli, oltre alla presenza di pupazzetti più piccoli chiusi in blister, raffiguranti vari personaggi della serie. La data della messa in vendita è un vago autunno 2016; non ci resta quindi che aspettare ancora un po', alla fine sono passati solo quarant'anni dall'ultima volta.
E per 10 canzoni preferite, intendo quelle degli ultimi anni, perché per quelle di quando ero un moccioso col moccolo al naso se ne riparla magari un'altra volta. Premetto fin da subito che l'ordine in cui le troverete è del tutto casuale, nel senso che queste mi piacciono tutte in egual modo. Troverete canzoni completamente diverse tra di loro, sia come genere che come tematiche, ma ognuna di esse rappresenta una parte di me, un ricordo o un momento della mia vita da proto-adulto. Alzate il volume e buon viaggio.
10 - ROTTING CHRIST-In Nomine Dei Nostri
Ultima entrata nella TOP 10, questo gruppo è diventato in breve tempo uno dei miei preferiti; in passato li snobbavo ingiustamente, ma poi ascoltandoli meglio, ecco che è scoppiato l'ammmore.
9 - ROCKETS-On The Road Again
Rockets: un nome, una garanzia. Sano space rock anni 70-80, psichedelico, unico, e con questa cover dei Canned Heat sono semplicemente perfetti.
8 - WARDRUNA-Fehu
7 - DAVIDE VAN DE SFROOS-Il Camionista Ghost Rider
Folk italiano allo stato puro; sicuramente non è alla portata di tutti, per via del dialetto comasco (precisamente della variante tremenzina), ma i suoi testi sono così carichi d'umanità che ogni canzone parla direttamente al cuore.
6 - DIO-Stand Up And Shout
Ronnie James Dio, un pilastro dell'heavy metal. Punto.
5 - CAPAREZZA-Abiura Di Me
Tutti vi diranno che Caparezza è il rapper migliore che abbiamo in Italia. Balle, perché lui non è un rapper. Tralasciando i discorsi da fanboy, lo considero un ottimo artista e con questa canzone ha creato un inno alla mia parte nerd.
4 - BOSTON-More Than A Feeling
3 - SOULFLY-Prophecy
La colonna sonora delle mie superiori; sogni, speranze, progetti. Un profezia mai avverata.
2 - FINNTROLL-Födosagan
I Finntroll sono uno dei miei gruppi preferiti, e trovare una canzone che mi piace più delle altre non è facile, quindi ho deciso di mettere una di quelle meno calcolate.
1 - IRON MAIDEN-The Trooper
Tra tutte le loro canzoni, The Trooper è in assoluto la mia preferita; una scarica d'adrenalina sparata a novemila nel cuore.
FUORI SCALETTA - HAVOC-Vicini E Lontani
Una vita fa, quando giravo per concerti in luoghi oscuri e più vicini all'apocalisse di quanto si possa pensare, questo gruppo torinese era la soundtrack perfetta di quel periodo così lontano della mia esistenza. Potevo mettere gruppi come i Negazione, Indigesti o Nerorgasmo, ma sono troppo mainstream.