giovedì 10 aprile 2014

Fake in China


Siete mai stati nel reparto giocattoli di uno qualsiasi dei miliardi di negozi cinesi, aperti 7 giorni su 7, 24 ore su 24, che si trovano dalle vostre parti? Se la risposta è no, vi siete persi cose meravigliosamente agghiaccianti. 
Per chi di voi si sente abbastanza coraggioso da proseguire nella lettura un solo consiglio: le immagini che vedrete potrebbero urtare la vostra sensibilità, si sconsiglia la visione a: chi soffre di problemi cardiaci, donne incinte, uomini incinti, cani, gatti, nerd.

Buona visione.


Iniziamo con un classico, lo Spider-Man tarocco.

Alla faccia degli Avengers.
Da notare lo Spider-Man con la stampella e Hulk in mutande. Stupendi.

Lo sguardo da maniaco di Shrek è inquietantissimo.
Ma se pensate che questi cultori del trash abbiano dato il meglio di sé, dando vita a super gruppi di eroi che non avremmo mai immaginato neppure nei nostri sogni più malati, vi sbagliate. Perché in realtà siamo solo alla punta dell'iceberg. E a proposito di iceberg...


Eccovi il Titanic versione Transformers.

Con una coppia di picconi rompi ghiaccio, vaffanchiulo pure all'iceberg.
Restando in tema robot, eccovi una carrellata di foto tratte da un catalogo di giochi cinesi.

Il Megazord del trenino Tomas. Mozzafiatante.

I robot di Batman e della Batmobi...eh? Ma che...
...cosa diavolo stanno vedendo i miei occhi?!?!?
Il catalogo delle "meraviglie" continua...

Doraemon doppia faccia. Per spaventare i bambini a morte.
...non trovo le parole...guardate le facce!!! Oddio...questa notte non chiuderò occhio.
Se siete arrivati fino a qui, complimenti. Avete resistito a questo viaggio infernale tra le più incredibili schifezze che la mente umana abbia mai messo in commercio. Quindi, per chiudere in bellez...bruttezza, eccovi la cosa più incredibile che potrete mai vedere in vita vostra.

AMEN.

mercoledì 9 aprile 2014

Quando la grafica non è tutto

Ora che la fantomatica Next-Gen è finalmente arrivata, per noi videogiocatori, cosa è realmente cambiato? Esatto, una mazza. Perché lo sappiamo tutti che l'unica cosa che veramente conta per vendere è la grafica. Quale gioco girerà a 1080p e 30 FPS  e quale invece no, chi abbia la grafica più fotorealistica e chi no. Punto. Al consumatore medio non interessa altro, poi se il gioco in sé faccia cagare è un altro discorso, ma la cosa principale e motivo di svariate discussioni e critiche è la grafica. Non passa giorno senza che io legga, sui siti specializzati, di quanti fotogrammi al secondo avrà tale titolo o di quale risoluzione video abbia, come se la grafica fosse il fulcro vitale dell'opera. Il punto d'arrivo.

Si chiama Get Even e questa è realmente la grafica di gioco.
E indubbiamente, avere una bella grafica, aiuta nelle vendite del titolo. Ma e ripeto sottolineandolo, MA se un giorno mi uscisse un capitolo di una saga che amo alla follia, oppure un gioco super bellissimo, con però una grafica "vecchia", noi che facciamo? Lo prendiamo ugualmente? Prima di rispondere però, date un'occhiata alle immagini qui sotto. 

Un fantomatico MGS 4 per Game Boy Advance.
Uncharted, sempre su Game Boy Advance.
Pikmin per Super Nintendo.

Mirror Edge in 16 bit.
Un Mammamialovorreisubito Monster Hunter su Game Boy Color.
Super Smash Bros. per Game Boy avrebbe spaccato il mondo.

 


Per non parlare di quanto sarebbe stato antologico un Shadow of the Colossus.
Io credo che la grafica debba essere presa in considerazione solo in un secondo momento, prima di giudicare un gioco si dovrebbe provare con mano la giocabilità e le effettive qualità. Se un titolo risultasse divertente e appassionante, nonostante una grafica non fotorealistica, io non ci vedrei nulla di male. Quanti di voi rigiocando alle vecchie glorie del passato, hanno poi pensato che la grafica la ricordassero più bella e fluida? Succede perché siamo troppo abituati alle risoluzioni HD moderne, ci stiamo abituando male, giudichiamo un libro dalla copertina. Ma come ho imparato guardando Pagemasters: "Un libro non si giudica dalla copertina". E anche se sto scrivendo di videogiochi il riferimento funziona ugualmente.

E il prossimo che dice che la grafica è tutto, è e per sempre rimarrà un bimbominkia Nutelloso.

martedì 8 aprile 2014

Quattro pinne all'orizzonte

Sono durati relativamente poco, dal '94 al '96, però devo ammettere che ancora oggi li porto nel cuore. Sto parlando degli Street Sharks: "pupazzetti" mezzi uomini e mezzi squali, messi in commercio dalla Mattel accompagnati, come di consueto, dalla propria serie di cartoni animati. Cartone brutto, squallido, disegnato molto spesso male e privo di logica, ma che visto con gli occhi di un bambino dell'epoca,  era una delle cose più fighe che passassero alla tele. La trama, ovviamente, è talmente semplice che viene riassunta in sintesi nella sigla.


La serie finì incompleta, non raccontando che fine fece il padre dei protagonisti e se loro tornarono mai umani. Sappiamo solamente che le ultime due puntate presentarono quelli che in futuro rubarono la scena agli Street Sharks: gli Extreme Dinosaurs, che qui erano chiamati Dino Vengers. 4 dinosauri antropomorfi in lotta contro i malefici Raptors. Ma di questo ne parlerò in futuro.


Streex è uno dei miei preferiti in assoluto.


Ma quanto è figo il metallaro?

Mantaman spacca.




Killermaro, uno dei cattivi.

Dr. Paradigm, il cattivo principale della serie.

I personaggi mi sono sempre piaciuti un sacco, massicci, muscolosi e con espressioni sempre incazzate. Ne ho avuti parecchi da piccolo e purtroppo hanno fatto tutti una brutta fine, insieme a tutti i miei giocattoli, quel maledetto giorno che papà decise di buttare via tutto indiscriminatamente. I bambini poveri della discarica quel giorno hanno festeggiato Natale/compleanno/onomastico tutto insieme e ancora oggi ringraziano il misterioso benefattore.