venerdì 11 aprile 2014

Venerdì coin-op III

Oggi al Venerdì coin-op, vi scriverò di un altro classicone da sale giochi: il mitico ed intramontabile 


Uscito nel 1986, sviluppato da Sega e ideato da Yu Suzuki, il gioco ci mette alla guida di una rombante Ferrari Testarossa decapottabile (di cui esiste un solo esemplare che fu di Gianni Agnelli) e affiancati da una bella bionda, dovremo raggiungere il traguardo finale attraversando scenari sempre diversi, alla fine dei quali ci troveremo di fronte a un bivio e spetterà a noi decidere la direzzione da prendere.


ehm...credo non stiano tanto bene.
Gli scenari sono in tutto 15 e tutti diversi.

Furono fatte tre versioni di questo cabinato:


Quella povera, che dovevi stare in piedi e avevi solo il volante, la marcia e i pedali.
Quella Standard, dove potevi sederti.
Quella Deluxe, che ti mancava solo la bionda accanto.

La cosa interessante è il fatto che il volante di questi cabinati vibrava in base agli urti subiti nel gioco, in più nella versione Deluxe, il cabinato si inclinava a seconda delle curve.

Il gioco venne convertito per varie console ed ebbe diversi seguiti. Ma è difficile superare il fascino di questo classico degli anni 80. Bellissimo.

giovedì 10 aprile 2014

Fake in China


Siete mai stati nel reparto giocattoli di uno qualsiasi dei miliardi di negozi cinesi, aperti 7 giorni su 7, 24 ore su 24, che si trovano dalle vostre parti? Se la risposta è no, vi siete persi cose meravigliosamente agghiaccianti. 
Per chi di voi si sente abbastanza coraggioso da proseguire nella lettura un solo consiglio: le immagini che vedrete potrebbero urtare la vostra sensibilità, si sconsiglia la visione a: chi soffre di problemi cardiaci, donne incinte, uomini incinti, cani, gatti, nerd.

Buona visione.


Iniziamo con un classico, lo Spider-Man tarocco.

Alla faccia degli Avengers.
Da notare lo Spider-Man con la stampella e Hulk in mutande. Stupendi.

Lo sguardo da maniaco di Shrek è inquietantissimo.
Ma se pensate che questi cultori del trash abbiano dato il meglio di sé, dando vita a super gruppi di eroi che non avremmo mai immaginato neppure nei nostri sogni più malati, vi sbagliate. Perché in realtà siamo solo alla punta dell'iceberg. E a proposito di iceberg...


Eccovi il Titanic versione Transformers.

Con una coppia di picconi rompi ghiaccio, vaffanchiulo pure all'iceberg.
Restando in tema robot, eccovi una carrellata di foto tratte da un catalogo di giochi cinesi.

Il Megazord del trenino Tomas. Mozzafiatante.

I robot di Batman e della Batmobi...eh? Ma che...
...cosa diavolo stanno vedendo i miei occhi?!?!?
Il catalogo delle "meraviglie" continua...

Doraemon doppia faccia. Per spaventare i bambini a morte.
...non trovo le parole...guardate le facce!!! Oddio...questa notte non chiuderò occhio.
Se siete arrivati fino a qui, complimenti. Avete resistito a questo viaggio infernale tra le più incredibili schifezze che la mente umana abbia mai messo in commercio. Quindi, per chiudere in bellez...bruttezza, eccovi la cosa più incredibile che potrete mai vedere in vita vostra.

AMEN.

mercoledì 9 aprile 2014

Quando la grafica non è tutto

Ora che la fantomatica Next-Gen è finalmente arrivata, per noi videogiocatori, cosa è realmente cambiato? Esatto, una mazza. Perché lo sappiamo tutti che l'unica cosa che veramente conta per vendere è la grafica. Quale gioco girerà a 1080p e 30 FPS  e quale invece no, chi abbia la grafica più fotorealistica e chi no. Punto. Al consumatore medio non interessa altro, poi se il gioco in sé faccia cagare è un altro discorso, ma la cosa principale e motivo di svariate discussioni e critiche è la grafica. Non passa giorno senza che io legga, sui siti specializzati, di quanti fotogrammi al secondo avrà tale titolo o di quale risoluzione video abbia, come se la grafica fosse il fulcro vitale dell'opera. Il punto d'arrivo.

Si chiama Get Even e questa è realmente la grafica di gioco.
E indubbiamente, avere una bella grafica, aiuta nelle vendite del titolo. Ma e ripeto sottolineandolo, MA se un giorno mi uscisse un capitolo di una saga che amo alla follia, oppure un gioco super bellissimo, con però una grafica "vecchia", noi che facciamo? Lo prendiamo ugualmente? Prima di rispondere però, date un'occhiata alle immagini qui sotto. 

Un fantomatico MGS 4 per Game Boy Advance.
Uncharted, sempre su Game Boy Advance.
Pikmin per Super Nintendo.

Mirror Edge in 16 bit.
Un Mammamialovorreisubito Monster Hunter su Game Boy Color.
Super Smash Bros. per Game Boy avrebbe spaccato il mondo.

 


Per non parlare di quanto sarebbe stato antologico un Shadow of the Colossus.
Io credo che la grafica debba essere presa in considerazione solo in un secondo momento, prima di giudicare un gioco si dovrebbe provare con mano la giocabilità e le effettive qualità. Se un titolo risultasse divertente e appassionante, nonostante una grafica non fotorealistica, io non ci vedrei nulla di male. Quanti di voi rigiocando alle vecchie glorie del passato, hanno poi pensato che la grafica la ricordassero più bella e fluida? Succede perché siamo troppo abituati alle risoluzioni HD moderne, ci stiamo abituando male, giudichiamo un libro dalla copertina. Ma come ho imparato guardando Pagemasters: "Un libro non si giudica dalla copertina". E anche se sto scrivendo di videogiochi il riferimento funziona ugualmente.

E il prossimo che dice che la grafica è tutto, è e per sempre rimarrà un bimbominkia Nutelloso.