venerdì 18 settembre 2015

Venerdì coin-op XXXII

Eccoci di nuovo qui, pronti per un nuovo appuntamento col Venerdì coin-op, la rubrica sui cabinati da sala giochi più famosi di tutti i tempi. Oggi sarà difficile arrivare fino in fondo, perché dovremo vedercela contro dei lottatori davvero forti, che metteranno a dura prova la nostra resistenza; oggi vedremo chi è il più forte a:


Sviluppato e pubblicato da SEGA e diretto dal maestro Yu Suzuki nel 1993, Virtua Fighter è il primo picchiaduro con grafica 3D della storia. 

"Soooca Tekken!!!"
I combattimenti si svolgono in arene disegnate per la prima volta in 3D; cosa nuova per l'epoca, dato che i giochi in tre dimensioni erano ancora pochi e che il maggior rivale di Virtua Fighter era il bidimensionale Street Fighter II. Solo in seguito arrivò Tekken e le cose si fecero più difficili per il titolo marcato SEGA.

"Soooca Virtua!!!"
I lottatori utilizzabili sono otto:

Akira Yuki - Maestro di Kung Fu.
Wolf Hawkfield - Wrestler canadese.
Kage-Maru - Il classico ninja giapponese.
Pai Chan - Star del cinema di arti marziali cinese.
Lau Chan - Padre di Pai e maestro di Koen-Ken (arte marziale che non sapevo esistesse) che, tra un incontro e l'altro, fa il cuoco in Cina.
Jeffry McWild - Pescatore australiano esperto di pancrazio.
Sarah Bryant - Studentessa americana esperta di jeet kune do.
Jacky Bryant - Fratello maggiore di Sarah, per vivere fa il pilota di macchine da corsa. Pure lui utilizza il Jeet Kune do.


Il boss finale è invece Dural, un androide dalle sembianze femminili che usa uno stile di combattimento misto tra tutte quelle usate dai personaggi.


Inizialmente doveva esserci pure un ultimo lottatore utilizzabile, il combattente arabo Siba, che però venne inserito solo sucessivamente all'interno della serie.


"Sotomayor!"
Il gioco ebbe un impatto molto positivo nel settore e divenne uno dei videogiochi più famosi di sempre, al punto di meritarsi un posto nel National Museum of American History, dopo che lo Smithsonian Institution lo ha riconosciuto come una delle serie che ha maggiormente influenzato il panorama videoludico dell'epoca. La serie è proseguita fino ai giorni nostri, anche se all'ombra dei suoi eterni rivali, più famosi e apprezzati dal pubblico.




mercoledì 16 settembre 2015

I 5 videogiochi che più ho odiato

Non sempre il mio amore per i videogiochi viene ricambiato, ci sono volte in cui la rabbia e la frustrazione prendono il sopravvento e tutto finisce in brutte parole e sante ingiurie. Purtroppo è così: non tutti i videogiochi sanno volersi bene, vuoi per colpa di scelte poco sensate da parte degli sviluppatori, oppure aspettative troppo alte per un titolo che poi si rivela essere una montagna di sterco. Ma pure la mia incapacità di portarlo a compimento, può far scaturire il mio odio verso tale gioco. Quindi ecco a voi, i cinque videogiochi che in un modo o nell'altro ho odiato di più in assoluto.

DmC: Devil May Cry
Reboot totalmente inutile, con personaggi completamente stravolti rispetto agli originali: troppe parolacce messe giusto per far sorridere le nuove generazioni di ragazzini idioti, scene di nudo superflue e protagonista privo di spessore. Il vero Dante è un altro, fidatevi.


Monster Hunter
Mi dispiace ma non ce la faccio, questa serie sarebbe potuta essere una delle mie preferite, ma sono troppo scarso e il gioco è troppo stronzio. Ore e ore per riuscire a battere un mostro che nella missione seguente si dovrà riaffrontare, magari pure più potente, mentre tu, povero "cacciator coglione", hai tirato giù schiere di santi per riuscire a batterlo già la prima volta. Figuriamoci la seconda, la terza e la quarta volta che ti chiedono di farlo fuori. Veramente un peccato, perché se fosse alla mia portata mi ci sarei pure divertito. Va pure detto che io non gioco mai on-line, quindi è quasi impossibile finirlo senza un gruppo di amici a darti una mano nelle missioni più difficili. 


Luigi's Mansion 2
Mi dispiace ma è così: io odio Luigi's Mansion 2. No, non perché sia un brutto, anzi, all'inizio mi ci sono pure divertito, ma poi, dopo qualche ora di gioco, ecco che ti arrivano i crampi della morte. E tu, per colpa di controlli scomodi come un palo infilato dritto su per il naso -pensavate che scrivessi le brutte parole, vero?- ti contorci nel dolore, imprecando in ogni sorta di lingua conosciuta e maledicendo la lunghezza eccessiva dei maledettissimi livelli.


Resident Evil 5
Comprato senza troppe aspettative per pochi euro, l'ho giocato tutto e una volta finito ho detto basta con i Resident Evil. Nonostante non sia mai stato un amante della saga, il quarto capitolo l'ho rigiocato molte volte con piacere, considerandolo il punto più alto della serie. Il quinto invece, oddio, non so da dove iniziare. Forse dalla fine, con una delle boss battle più noiose che ricordi. Un'infinità di combattimenti contro l'odioso Wesker che nonostante le centinaia di colpi con qualsiasi arma non voleva andare giù. "Muori bastardo!" era la frase che ripetevo in loop mentre finivo ogni sorta di munizioni possibili. Alla fine l'ho ucciso a colpi di pugnale, promettendo che quel disco non avrebbe mai più visto la luce fuori dalla sua custodia. Zero fattore paura, zero interesse verso una trama priva di senso e dei personaggi privi di personalità.


Metal Gear Rising: Revengeance
Una delusione totale, va bene, già sapevo che non sarebbe mai stato al pari della saga originale, ma porcavacca, è uno scempio. Divertente per i primi cinque minuti, poi senti un rumore sordo, ti guardi attorno e ti accorgi che sono i tuoi testicoli che sono caduti a terra. Una storia imbarazzante, personaggi secondari morti di sonno, comandi per niente intuitivi e una difficoltà mal bilanciata. L'ho odiato fino alla fine, anche se, a dirla tutta, il boss finale non sono mai riuscito a batterlo. Ma fa lo stesso, mi sono trascinato fino a quel punto nella noia più totale, maledicendo il team di sviluppo per aver buttato in vacca un progetto che poteva essere molto meglio di così. Pazienza, l'unica cosa buona è il design del protagonista, tutto il resto non esiste.

lunedì 14 settembre 2015

MINCHIERO - ep 3


Bentornati a Minchiero, la rubrica che non serve misteriosamente a nulla; io sono Adam Skabbion e anche oggi non risolverò un caz...ma andiamo avanti, addentriamoci nella lunga via dell'ignoto, pronti a scoprire quali verità si celano dietro ai misteri più misteriosamente misteriosi del mondo.



Che fine ha fatto la nuvola speedy di Dragon Ball? Che sia sparita per colpa delle scie chimiche? O che forse ci sia dietro un complotto dei Namecciani?



Che collegamento c'è tra Pinguino il famoso nemico di Batman, il simpatico Pingu e le Kinder Pinguì?



Ma se Apelle è figlio di Apollo, Apollo è figlio di un pollo? Ed il pollo è nato prima dell'uovo o della gallina? 



Perché se Johnny Deep ingrassa è sempre un figo, mentre se lo fa chiunque altro viene considerato un bidoncino di lardo? Che sia un piano degli Illuminati per incrementare le iscrizioni nella palestra di Tana delle Tigri?

Per oggi i misteri finiscono qui, a presto per un nuovo appuntamento con Minchiero, la rubrica più misteriosamente misteriosa dell'Internetto. Un abbraccio, Adam Skabbion.