venerdì 25 settembre 2015

Venerdì coin-op XXXIII

Eccoci di nuovo qui, pronti per un altro appuntamento col Venerdì coin-op, la rubrica sui cabinati elettronici più famosi della storia. Oggi dovremo essere agili e scattanti, non dovremo perdere neppure un secondo se vogliamo evitare di venir schiacciati in:


Sviluppato nel 1981 da Konami e pubblicato per il mercato americano da SEGA, Frogger è un classico dei videogiochi arcade degli anni 80.


Lo scopo è semplice quanto immediato: bisogna far raggiungere ad un gruppo di rane la loro tana, ma per fare ciò, esse dovranno attraversare prima una strada trafficata, poi un fiume pieno di insidie.


Le rane saltano nelle quattro direzioni, potendo pure fermarsi e attendere il momento giusto per avanzare. Le corsie della strada sono cinque, con velocità e sensi di marcia diverse per ciascuna. Una volta superata questa fase e prima dell'inizo della seconda, si trova una striscia d'erba dove poter attendere incolumi il momento più adatto per iniziare ad attraversare il fiume. Una volta superato, saltando di tronco in tronco ed evitando coccodrilli, serpenti, tartarughe e l'acqua -perché a queste rane l'acqua non piace- si deve far entrare la propria rana in una delle cinque tane e ricominciare l'attraversata con la sucessiva, fino a salvarle tutte. Faccio senza dirvi che se una rana viene investita non la potrete più usarla. Per incentivare a far saltare le ranocchie il più velocemente possibile, alla base dello schermo c'è un timer che indica quanto tempo rimane prima del game over. Tra un balzo e l'altro si possono trovare dei bonus per aumentare il punteggio finale.


Il gioco non ha mai avuto un seguito ufficiale, anche se nel corso degli anni sono usciti molti rifacimenti e versioni alternative, sia originali che non. Compreso Frogger: The Great Quest per PS2 e PC, un'avventura platform con ambientazione fantasy, ma non voglio saperne altro.







lunedì 21 settembre 2015

Le serie a fumetti che continuo a seguire

Passano gli anni e, a volte, passa pure la voglia di continuare a seguire una qualche serie a fumetti. Negli ultimi tempi poi, questa cosa mi capita sempre più di frequente; vuoi per la bassa qualità delle storie o perché il mio interesse verso tale personaggio si sia assopito, ma purtroppo mi sono accorto che sempre più di rado riesco a  portare avanti una serie fino all'ultimo numero. Forse è perché con il tempo i miei gusti sono cambiati, diciamo si siano fatti più "ricercati", ma la verità è una sola: il fumetto mainstream moderno è privo di mordente da almeno una decina d'anni. Forse pure qualcosa di più. Basti vedere le -perdonate il francesismo- porcate fatte dalla Marvel da un decennio a questa parte; storie che non portano da nessuna parte, "maxi-saghe" che sembrano più delle maxi-seghe, finte morti di personaggi che poi tornano sempre in vita con un barbatrucco, per non parlare della linea Marvel Now! o l'imminente Secret Wars, di cui ho solo pessimi presentimenti. Ormai la Casa delle Idee, le idee le ha perse da tempo e ora si limita a grattare il fondo del barile, proseguendo verso una strada fatta di ammiccamenti all'universo cinematografico, sotto lo sguardo vigile di Topolino e company. Per trovare fumetti interessanti si deve guardare altrove, nel settore underground, in quello indipendente e nelle piccole case editrici, quelle che hanno ancora voglia di sperimentare e che ci credono fortemente nei loro progetti. Ma di questo ne scriverò forse un'altra volta, ora basta con le critiche da quattro soldi, passiamo al punto del post in cui vi elenco quello che ancora seguo del mondo delle nuvole parlanti.


UNIVERSO ULTIMATE
Via il dente, via il dolore: la Marvel mi vuole chiudere le uniche sue testate che ho iniziato a seguire fin dall'inizio. Da una parte forse è un bene, dato che da tempo le storie hanno avuto un declino imbarazzante, fatte da forzature, accozzaglie e scelte editoriali che personalmente reputo sbagliate. De gustibus. Nel frattempo continuo a seguire le poche testate rimaste (1) prima della fine che avverrà con l'inizio di Secret Wars. Poi si vedrà.


DEVIL E I CAVALIERI MARVEL
Parlando ancora di Marvel (che la DC non la calcolo molto) seguo molto volentieri Devil, nonostante pure lui sia vittima del Marvel Now! le sue storie sono ancora piacevoli da leggere. Per chi non lo seguisse, in Italia nel suo albo sono raccolte pure le nuove serie del Punitore e di Ghost Rider. Del primo non mi posso lamentare, storie tutto sommato carine e cariche d'azione; del secondo invece no, la mierda fumante, un nuovo Ghost Rider con delle storie e dei disegni che non riesco proprio a digerire, pessimo sotto ogni punto di vista.

DEADPOOL
Non so per quanto continuerò a leggerlo. Hanno trasformato Deadpool nell'ombra di se stesso: zero battute, zero divertimento. Da personaggio logorroico e folle, si è ridotto a un anti-eroe come tanti, triste e vuoto. Lo leggevo per simpatia, ora lo leggo per abitudine, ma non so per quanto andrò ancora avanti se le cose non ritornano come prima.


HE-MAN AND THE MASTERS OF THE UNIVERSE
Non mi sarei mai immaginato che un fumetto su dei giocattoli degli anni 80 fosse così pieno d'epicità. Non scherzo quando dico che questa serie è una delle mie preferite del momento; intrattiene, diverte e riesce a conciliare il vecchio col nuovo, appassionando sia i fan di lunga data che i nuovi lettori, quelli che magari non hanno vissuto l'ondata dei Master per una questione anagrafica. 


KNIGHTS OF SIDONIA
Di Nihei ho letto praticamente tutto quello che è stato pubblicato in occidente, che siano storie brevi che volumi rari o raccolte. Il suo retaggio da ex architetto lo si nota fin da subito, rimanendo allibiti dallo stile e la cura per i dettagli che mette negli ambienti e nei mondi che crea. L'unica sua pecca sono i personaggi, tutti molto simili tra di loro, ma per il resto è un vero maestro del manga di fantascienza e questo Knights of Sidonia è un must per tutti gli amanti del genere.


CROSSED
Crudele, sporco, blasfemo e macabro. Un mondo apocalittico creato dalla mente malata di Garth Ennis, dove non c'è limite al peggio e che ti tiene incollato alla lettura fino all'ultima pagina, conscio che tutto ciò di più aberrante si stia leggendo rispecchia alla perfezione la psiche umana se lasciata senza limiti morali. Un viaggio di sola andata per l'Inferno. 


PK GIANT
Cosa dire di PK se non che me lo sono perso alla sua uscita e mi tocca rifarmi con la ristampa gigante? Ah sì, che sono stato un cretino a non calcolarlo al tempo che fu. 

E voi, seguite qualche serie in particolare?

venerdì 18 settembre 2015

Venerdì coin-op XXXII

Eccoci di nuovo qui, pronti per un nuovo appuntamento col Venerdì coin-op, la rubrica sui cabinati da sala giochi più famosi di tutti i tempi. Oggi sarà difficile arrivare fino in fondo, perché dovremo vedercela contro dei lottatori davvero forti, che metteranno a dura prova la nostra resistenza; oggi vedremo chi è il più forte a:


Sviluppato e pubblicato da SEGA e diretto dal maestro Yu Suzuki nel 1993, Virtua Fighter è il primo picchiaduro con grafica 3D della storia. 

"Soooca Tekken!!!"
I combattimenti si svolgono in arene disegnate per la prima volta in 3D; cosa nuova per l'epoca, dato che i giochi in tre dimensioni erano ancora pochi e che il maggior rivale di Virtua Fighter era il bidimensionale Street Fighter II. Solo in seguito arrivò Tekken e le cose si fecero più difficili per il titolo marcato SEGA.

"Soooca Virtua!!!"
I lottatori utilizzabili sono otto:

Akira Yuki - Maestro di Kung Fu.
Wolf Hawkfield - Wrestler canadese.
Kage-Maru - Il classico ninja giapponese.
Pai Chan - Star del cinema di arti marziali cinese.
Lau Chan - Padre di Pai e maestro di Koen-Ken (arte marziale che non sapevo esistesse) che, tra un incontro e l'altro, fa il cuoco in Cina.
Jeffry McWild - Pescatore australiano esperto di pancrazio.
Sarah Bryant - Studentessa americana esperta di jeet kune do.
Jacky Bryant - Fratello maggiore di Sarah, per vivere fa il pilota di macchine da corsa. Pure lui utilizza il Jeet Kune do.


Il boss finale è invece Dural, un androide dalle sembianze femminili che usa uno stile di combattimento misto tra tutte quelle usate dai personaggi.


Inizialmente doveva esserci pure un ultimo lottatore utilizzabile, il combattente arabo Siba, che però venne inserito solo sucessivamente all'interno della serie.


"Sotomayor!"
Il gioco ebbe un impatto molto positivo nel settore e divenne uno dei videogiochi più famosi di sempre, al punto di meritarsi un posto nel National Museum of American History, dopo che lo Smithsonian Institution lo ha riconosciuto come una delle serie che ha maggiormente influenzato il panorama videoludico dell'epoca. La serie è proseguita fino ai giorni nostri, anche se all'ombra dei suoi eterni rivali, più famosi e apprezzati dal pubblico.